Proteste davanti all'Opas di Carpi e alla Transmec di Campogalliano: denunciati 8 sindacalisti Si.Cobas
CAMPOGALLIANO. Mattinata di manifestazioni e di denunce per gli esponenti del Si Cobas di Modena che hanno manifestato prima davanti allo stabilimento di macellazione carni “ O.P.A.S”, sito in via Guastalla n.21/A a Carpi e poi davanti alla Emiliana Serbatoi di Campogalliano.
Secondo quanto riferisca la questura in una nota. "Otto lavoratori appartenenti alla sigla sindacale “Si –Cobas” stavano protestando a seguito dell’infortunio mortale occorso ad un operario della medesima ditta nei giorni scorsi" Evidentemente la manifestazione non era autorizzata. Gli operatori di polizia, infatti, dopo aver proceduto all’identificazione dei manifestanti, ha proceduto alla denuncia degli stessi all’Autorità Giudiziaria, in quanto inottemperanti alle misure urgenti in materia di gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 contenute nel DPCM del 8 marzo 2020.
Poche ore più tardi la stessa scena, probabilmente con li stessi manifestanti è andata in scena davanti all'Emiliana Serbatoi.
In questo caso la Digos della Questura di Modena è intervenuta presso la ditta “Emiliana Serbatoi” a Campogalliano in largo Maestri del Lavoro. in quanto un gruppo di manifestanti appartenenti ai Si-Cobas stava protestando contro la proprietà attuando il blocco dei mezzi in entrata e uscita dallo stabilimento.
Gli operatori di polizia dopo aver proceduto all’identificazione dei manifestanti hanno più volte intimato loro di cessare la protesta anche in virtù delle norme legate all’emergenza COVID-19, senza però riuscirci.
"Si è reso necessario l’impiego di alcune squadre del Reparto Mobile di Bologna - spiega la questura - che unitamente al personale DIGOS e delle Volanti hanno proceduto all’accompagnamento degli 8 attivisti in Questura per gli accertamenti di rito. I manifestanti sono stati quindi denunciati all’Autorità Giudiziaria per i reati di Violenza Privata e per inottemperanza al DPCM 8 Marzo 2020, mentre il promotore della protesta anche per riunione non autorizzata".
Sulla vicenda si segnala una nota del Si Cobas che dopo il trasferimento in questura del loro leader Enrico Semprini aveva parlati di arresto. In realtà si è solo trattato di un accompagnamento per procedere con le denunce di cui sopra
le ragioni della protesta di Campogalliano erano stato spiegate con una nota
"Il S.I. Cobas ha aperto lo stato di agitazione nazionale per la tutela della salute degli operai, costretti a
lavorare come se nulla fosse, accalcati a centinaia nei magazzini e nelle fabbriche di tutta Italia, spesso
senza alcun dispositivo di protezione.- è scritto - In ogni luogo dove non siano rispettate le norme sanitarie il sindacato invita a fermarsi. È evidente che i veri untori sono i padroni e che la responsabilità dell'estendersi del contagio in questi giorni è imputabile principalmente alla fame di profitto di Confindustria.
Stamattina, dopo aver richiesto per giorni adeguate protezioni al magazzino Transmec di Campogalliano
(MO) senza che venisse data alcuna seria risposta, è scattato lo sciopero. Non si lavora finché non ci sono
guanti, mascherine, carta igienica e sanificazione dei locali. La stessa situazione si ripete in tutto il paese
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
