Adesso la processionaria è arrivata a Ligorzano
Numerosi avvistamenti nella zona del cimitero dopo quelli a Montardone Casa Bartolacelli e anche nel capoluogo
SERRAMAZZONI. La processionaria del pino è arrivata anche a Serramazzoni, in largo anticipo rispetto alla primavera. I nidi del pericoloso insetto, un lepidottero, sono già stati rilevati da tempo salendo lungo la Giardini a Montardone e Casa Bartolacelli, in aree di pertinenza privata. Ma a destare preoccupazione oggi è soprattutto l'avvistamento massiccio negli alberi attorno al cimitero di Ligorzano: bianchi agglomerati setosi che dietro il candido aspetto innocuo nascondono una bella insidia. Allo stato di larva infatti la processionaria (che può raggiungere fino i 3 centimetri di lunghezza) è dotata di numerosi peli irritanti per gli animali e per l'uomo, i cui effetti al contatto possono manifestarsi anche dopo un giorno. Ma per gli animali, che sono tentati di mangiarle, nascondono anche il pericolo di un veleno acido che può causare serie irritazioni all'apparato digerente. Tutto questo ovviamente oltre al danno che fanno alle piante: è uno degli insetti più aggressivi sul fogliame, e può portare alla completa compromissione del ciclo vitale verde. Tanto si tratta di un pericolo sotto molteplici aspetti che la Regione attraverso il Servizio fitosanitario ha disposto l'obbligo di eliminazione di tutti i nidi entro fine marzo. La presenza dei nidi, anche a Serra capoluogo nella zona della pineta, è già stata segnalata alla polizia locale e al Comune da diversi cittadini, preoccupati per le possibili conseguenze soprattutto su bambini e animali domestici. A stretto giro dovrebbe arrivare un'ordinanza d'intervento, tramite ditte specializzate, sulle aree private, mentre il Comune da parte sua dovrà attivarsi in quelle pubbliche. Presenze massicce di processionarie sono state già segnalate nella Bassa (Massa Finalese, dove ha creato un certo allarme la sua diffusione nel giardino delle scuole) ma anche nella fascia pedecollinare. Il gruppi di larve sono soliti muoversi in fila indiana, formando una sorta di “processione”: di qui il nome dell'insetto. Allo stato di farfalla la processionaria è innocua per le piante, ma se minacciata può ancora rilasciare un liquido irritante. —
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