La giunta Greco ha bocciato il progetto mercato coperto
L’investimento di 770mila euro era inizialmente finanziato dalla Regione ora invece sarebbero tutti a carico del Comune. Salta accordo con Emiliana Scavi
MIRANDOLA. Un taglio netto col passato e i programmi, gli obiettivi, le decisioni della vecchia giunta di centrosinistra e dell’ex sindaco Maino Benatti. Tramonta l'ipotesi di creare un centro naturale commerciale in centro storico nella cittadina dei Pico.
Il progetto di mercato coperto, sulla falsa riga dell'Albinelli di Modena, era stato come detto una delle suggestioni dell'ultima Giunta-Benatti tanto che la precedente amministrazione aveva avviato un percorso con l'obiettivo di trovare uno stabile in grado di accogliere dieci commercianti su una superficie calpestabile di massimo 500 metri quadrati. Un progetto in qualche modo frutto anche della necessità di un rilancio del centro dopo la tragedia del terremoto del maggio 2012. A distanza di oltre tre anni dalla partenza del progetto è stata però abortita l'ipotesi, con l’avvento della giunta di centrodestra guidata dal sindaco Greco che ha bocciato ogni ulteriore passo in quanto giudicato antieconomico. Perché, con la mutazione degli scenari regionali e di promozione dei centri storici post terremoto, i 770mila euro inizialmente finanziabili dal Commissario alla ricostruzione, risulterebbero ora invece tutti a carico del Comune come del resto ha evidenziato il Servizio Lavori pubblici del municipio con un atto fatto proprio dall'amministrazione comunale. Un investimento ritenuto troppo oneroso per le casse mirandolesi.
«Si dà mandato – scrive la Giunta – al competente servizio Patrimonio di sospendere la procedura amministrativa attivata nell'ottobre 2016 relativa all'individuazione di un immobile da acquistare per adibirlo a “Galleria commerciale di vicinato” nel centro storico».
Non ci sarà quindi alcun affare immobiliare con Emiliana Scavi, società di San Possidonio, unica ad aver avanzato una proposta. L'impresa aveva trovato un’intesa economica con il municipio sulla base di 770mila euro a fronte degli 800mila inizialmente previsti per l'acquisto. Non erano, invece, entrate nel business altre due strutture che il Comune proponeva in permuta ossia un lotto edificabile a Mortizzuolo da 90mila euro e le ex scuole di San Martino Carano del valore di 135mila euro. La proposta era stata sottoposta all'Agenzia del Demanio per definire la congruità economica dello stabile di Emiliana Scavi e proprio l'ultimo carteggio dell'Agenzia, che chiedeva se vi fosse ancora l'interesse a procedere con l'acquisto, ha portato la giunta-Greco a sancire il disinteresse a proseguire con la suggestione commerciale su cui tanto si era speso anche Roberto Ganzerli, attuale capogruppo di minoranza che aveva incalzato l'amministrazione sull'immobilismo proprio sul tema del mercato coperto. —
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