Modena Giurisprudenza, lunedì le tesi discusse in video «Unimore è pronta»
MODENA «Il bacio accademico? No, non si usa più all’università per dare una gratificazione oltre al massimo dei voti ai laureati migliori, i più bravi dei bravi. E poi, con uno schermo davanti, credo che sarebbe proprio fuori luogo. Impossibile».
Riesce anche a fare un filo d’ironia il prof. Alberto Tampieri alla vigilia della prima sessione di laurea che sarà effettuata in videoconferenza. Una novità per il nostro ateneo, ma che diventerà la regola sino a quando durerà l’emergenza del virus e il divieto di assembramenti. A dir la verità a Reggio Emilia sono già partiti due settimane fa con Scienze della Comunicazione, ma in quel caso erano solo gli studenti a essere a casa, i docenti erano tutti raggruppati in facoltà.
Per Modena invece sarà diverso, ogni docente resterà a casa visto che parecchi abitano a Bologna o Reggio. A eccezione dei cattedratici modenesi, alcuni dei quali andranno nella sede di facoltà in via San Geminiano, è solo grazie al collegamento audiovideo che i diretti interessati potranno vedersi e parlarsi.
I pionieri di questa operazione sono studenti di Giurisprudenza, una cinquantina in tutto, che esporranno le loro tesi seduti al loro tavolo casalingo, davanti a un telefonino o un computer collegati via web con i commissari d’esame.
Tra i presenti in sede, per le sessioni del 16, 17 e 18 marzo, ci saranno anche il prof. Tampieri e il professor Carlo Vellani; lo studio che farà da sede d’esame è già stato attrezzato con un maxi-schermo, su cui potranno ascoltare le relazioni di tesi. E potranno anche fare domande, ovviamente.
«Questo momento per gli studenti - conclude Tampieri - è sempre stato una festa. Questa volta sarà diverso, ma di fronte all’emergenza...». —
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