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Montefiorino. Exportceram Fideuro chiude «per tutelare i 38 addetti»

Daniele Montanari
Montefiorino. Exportceram Fideuro chiude «per tutelare i 38 addetti»

«Ripartiremo solo in un quadro sanitario che si presenti molto migliore»

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Dalle 4 della notte fra giovedì e ieri la più importante realtà produttiva di Montefiorino è ferma: la ceramica Exportceram Fideuro spa di via La Piana ha disposto un fermo produttivo di fronte all'emergenza Coronavirus.

«Non c'è stato nessun caso di positività all'interno dell'azienda – chiarisce subito Walter Righetti, dirigente – dove in questi giorni abbiamo messo in atto tutte le misure possibili per la tutela dei dipendenti. Ma di fronte alle notizie che ci arrivano anche dai nostri collaboratori in Lombardia, in accordo con i dipendenti abbiamo deciso questo stop quale massima forma di tutela possibile in un contesto nazionale estremamente difficile».

Alla ceramica lavorano 38 persone, in stragrande maggioranza di Montefiorino e dintorni: da ieri sono in ferie anticipate, in attesa di capire se ci saranno forme di sostegno economico da parte del Governo e con quali modalità.

Impossibile in questo momento indicare una data di riapertura: «Ripartiremo solo in presenza di un quadro sanitario sensibilmente migliore, altrimenti saremmo in contraddizione con quello che facciamo adesso – nota Righetti – speriamo arrivi il più presto possibile perché la nostra è una scelta dolorosa e costosa».

Ogni giorno di stop è infatti un bel peso sul bilancio per un'azienda che vende piastrelle in Italia ma molto anche all'estero. «Di quanto ci costerà ne parleremo dopo, perché per quanto importante in questo momento è un discorso secondario: prima la salute dei lavoratori».

In questi giorni ci sarà bisogno solo di un minimo di manodopera per la messa in sicurezza degli impianti e poi ovviamente per la sorveglianza dello stabilimento chiuso. Con questa scelta però la dirigenza non vuole insegnare niente a nessuno: «Ogni realtà è a sé: noi siamo piccoli e in dialogo con i dipendenti abbiamo deciso di fare così. In altri contesti forse si può fare diversamente. Sono valutazioni specifiche da fare in assoluta libertà» precisa Righetti. La decisione, dato il suo rilievo a livello territoriale, è stata subito comunicata ieri mattina al sindaco Maurizio Paladini, incontrando apprezzamento: «Mi è parsa subito una scelta di grande responsabilità da parte di una realtà produttiva di primo piano qui, e non mi ha affatto stupito data la sensibilità sempre mostrata dalla dirigenza – osserva – prima di tutto viene la salute delle persone, poi ci sarà il momento per affrontare il peso economico della situazione. Da parte mia, non posso che riconoscere il bel gesto ed esprimere il mio ringraziamento a nome della comunità». —



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