Sassuolo. Il mercato è un deserto «Il cassetto piange Era meglio stare a letto»
Un deserto. Piazza Libertà, sede del mercato della frutta e degli alimentari, con diversi banchi che propongono anche gastronomia cotta, ieri mattina era semivuota. Mancavano alcuni banchi ma, soprattutto, mancavano i clienti. Una “stranità inusuale”, per dirla con un noto comico, visto che i sassolesi sia al martedì che al venerdì, da sempre, prediligono il mercato ai supermercati. «Pochissima gente – dice Giorgio Manfredini, dal suo banco dei formaggi – e metà di chi è arrivato in piazza lo ha fatto solo per fare un giro. Noi siamo venuti, anche e soprattutto per dare un servizio, ma il cassetto piange, sarebbe meglio stare a letto. Parecchi anziani, che dovrebbero stare a casa più degli altri, a girare. Noi fin che ci faranno lavorare ci saremo». La distanza di sicurezza è stata rispettata in modo “naturale”, visto che nello stesso momento, a metà mattina, non c'erano che poche decine di persone, divise tra i vari banchi. Il problema si pone anche nel camion del pesce, dove c'è Matteo Paparella, notoriamente il punto di riferimento per il pesce crudo e cotto nel mercato sassolese. «Già il mercato era un po’ in declino da qualche tempo – dice il giovane ambulante – ma in questi ultimissimi giorni è drammatico. Ci siamo per continuare a dare un servizio, am abbiamo circa un quarto della clientela».
Da calcolare che alcuni di questi ambulanti arrivano da fuori Sassuolo, come Davide Mattioli, banco gastronomia, che arriva da Solignano. «Un decimo, un quindicesimo della gente che normalmente vengono da noi – dice con un certo rammarico – e l'aggiunta che secondo me c'è anche stata poca comunicazione. La gente sta a casa, esce poco, a parte gli anziani che sono quelli che dovrebbero essere più previdenti e non lo sono». —
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