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il colpo A MASSA  

Assaltano il Conad e rubano cassaforte

In cinque incappucciati hanno agito in appena sei minuti Sapevano dov’era. Bottino 6mila euro e fuga su due auto

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FINALE. Sei minuti: tanto è durata l’azione di una banda di ladri che venerdì sera ha fatto irruzione al supermercato Conad di Massa per portarsi via la cassaforte con all’interno i soldi. Un colpo fulmineo che ha fruttato un bottino poi quantificato in circa 6mila euro. Un lasso di tempo talmente ristretto che la sensazione degli investigatori porta a supporre un gruppo ben organizzato, che conosceva il supermercato e la dislocazione degli uffici.

Ecco perché non viene esclusa l’ipotesi di un sopralluogo avvenuto nel recente passato al fine di memorizzare come aggirarsi nella struttura di vendita di via Montebianco.

Il piano è scattato poco dopo le 23 quando le strade di Massa erano deserte per l’obbligo imposto dalle recenti norme anti-coronavirus.

Le immagini di sorveglianza disseminate per il paese, ed in particolari i varchi di accesso installati dall’amministrazione comunale di Finale e collegate con la centrale operativa della polizia municipale, raccontano hanno registrato i passaggi di due auto sospette in transito in quel breve periodo e proprio sulle vetture immortalate sono in corso accertamenti. La banda, composta da almeno cinque persone tutte a volto travisato e che indossavano guanti per non lasciare tracce, aveva compiti ben precisi. C’è chi si è concentrato sull’apertura della porta del Conad: non è infatti stata infranta alcuna vetrata come solitamente avviene con le auto ariete; e chi si è introdotto nel punto vendita per dirigersi spedito verso la zona dell’ufficio. Sapevano benissimo dove trovarla, anche perché è stata allestita nei pressi dell’ingresso dei clienti, e come portarla via. Hanno scelto di non forzarla sul posto: sarebbe stato troppo rischio operare con la possibilità che arrivassero le pattuglie dei carabinieri o della vigilanza privata.

I ladri hanno invece pensato di caricare la pesante cassaforte su un’auto e portarla lontano, in modo da aprirla con grande tranquillità, senza l’apprensione di essere smascherati. Con ogni probabilità riapparirà nei prossimi giorni in un qualche fosso di campagna, giusto per permettere alle forze dell’ordine di analizzarla e magari cercare qualche impronta interessante.

In via Montebianco, poco dopo la fuga dei banditi, e allertati dai sistemi di sicurezza, si sono portati i carabinieri di Finale che hanno avviato i primi accertamenti. Di fatto si è riproposto il medesimo canovaccio di gennaio 2019 quando il Conad venne rapinato da due banditi armati; vennero infatti effettuati lunghi approfondimenti dell’Arma, utili a descrivere ogni dettaglio dell’azione e carpire qualche informazione necessaria per le indagini.

Lo stesso lavoro fu fatto anche a novembre quando il supermercato venne preso di mira da altri due balordi che sfondarono una vetrata e cercarono di portarsi via la cassaforte. In quell’occasione fu l’allarme e l’intervento della vigilanza a costringere la coppia alla fuga a mani vuote. Stavolta, invece, il colpo è riuscito e la sensazione è quella di trovarsi di fronte ad una banda professionale e che sapeva come muoversi. —

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