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Cala il numero di stranieri e sono sempre di più le coppie non sposate

Cala il numero di stranieri e sono sempre di più le coppie non sposate

La fotografia della città mette in evidenza come sia sempre più necessario rispondere a nuove esigenze per garantire i diritti di tutti

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Da dove arrivano le persone che scelgono di vivere a Modena? Se sono straniere soprattutto dall’Africa. Nel 2018 sono arrivati 149 nigeriani, mentre i rumeni sono stati 119 (ma 14 se ne sono andati). Poi a seguire Marocco (106 arrivati, 6 partiti), Albania (101 e 7), Bangladesh (94), Moldavia (103 e 15) e Ghana (86). E dall’Italia? Soprattutto campani (379 arrivi e 126 partenze), Puglia (318 e 89) e Sicilia (273 e 53). Dove emigrano i modenesi? Principalmente in Lombardia: 206 trasferimenti, ma in 209 hanno fatto il percorso contrario.

La famiglia modenese media è formata da 2,18 componenti: in altre parole, nella maggior parte delle case e degli appartamenti della città vivono due persone o poco più. Quarant’anni fa erano in media più di tre, settant’anni fa addirittura tre e mezzo. E’ questa la fotografia demografica scattata dall’annuario statistico del Comune, riferito a tutto il 2018. Che racconta di una popolazione in lieve crescita, avendo sforato il muro dei 186mila abitanti, per l’esattezza 186.307; e con un tasso di nascite in crescita anche per quanto riguarda le famiglie italiane, colpite invece nel resto d’Italia da una tendenza generale alla denatalità. I figli nati da genitori entrambi italiani sono stati 863, in netta crescita rispetto al 2017 quando erano stati 832; in calo i nati da genitori entrambi stranieri , 407 contro i 454 dell’anno prima; da famiglie miste 193 contro 155. E a proposito di coppie, continuano a crescere quelle con figli ma non sposate: le donne adulte single sono diminuite di un terzo in trent’anni, erano il 40% della popolazione nel 1988 mentre oggi sono la maggioranza, 59%. E hanno dato alla luce quasi la metà dei bambini, il 46,2%, partorendo sempre più tardi, in media a 32 anni e mezzo con un balzo in avanti di sei mesi rispetto al 2017 e di ben sei anni rispetto al 1980. Quanto ai matrimoni continuano a calare: sono stati 477 lo scorso anno, nel 2000 erano stati ben duecento in più; addirittura in picchiata quelli con rito religioso, passati dai 367 di inizio millennio a quasi un terzo, solo 128. Decolla infine l’età media di matrimonio, che nel 2012 era di 33,8 anni per lei e 37,2 per lui; oggi, a soli sei anni di distanza, è di 36,6 per lei e addirittura di 40,4 per lui. —

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