Gli esami confermano nessuna violenza anche per altre 2 vittime
Si sono conclusi ieri gli accertamenti autoptici sulle cinque salme dei detenuti della Casa Circondariale di Modena deceduti nel corso dei disordini dell’8 marzo e nei giorni successivi. Le operazioni si sono svolte regolarmente non essendo emerso alcun problema legato al COVID-19.
L’esito definitivo degli accertamenti sarà disponibile nelle prossime settimane, ma il primo esame da parte del Consulente incaricato ha riscontrato l’assenza, nel meccanismo causale dei cinque decessi, di fattori riconducibili a lesioni da azioni traumatiche. Sono stati effettuati i prelievi di liquidi biologici e di tessuti per i necessari approfondimenti chimico-tossicologici mirati a verificare l’ipotesi più plausibile, che si conferma essere quella di natura tossicologica.
In parallelo sono in corso articolate indagini, delegate alla Squadra Mobile ed alla Polizia Penitenziaria di Modena, volte a ricostruire la dinamica dei gravissimi disordini che hanno reso inagibile gran parte della Casa Circondariale, mettendo a repentaglio la sicurezza nella struttura e l’incolumità delle persone operanti all’interno dell’Istituto e degli stessi detenuti. —
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