«I nonni comprano ai nipoti quaderni da colorare»
L’edicola Rosselli è aperta. Si trova parcheggio vicino al fruttivendolo di fronte dove, tra le persone in fila, c’è una gelataia che racconta piena di amarezza di essere stata costretta a buttare 130 litri di latte per lo “stop” improvviso arrivato qualche giorno prima, in tarda serata, dal governo. Un obbligo di “arresto” che non ha lasciato il tempo di smaltire le materie prime fresche, causando danni economici per molte piccole attività come la sua.
In edicola, invece, non ci sono contraccolpi. Anzi. «Le vendite sono al livello di prima, se non di più, questo è un quartiere di anziani e finiamo spesso i quotidiani – spiega Matteo Coloretti – stiamo vendendo anche tante settimane enigmistiche, altri cruciverba e settimanali di gossip, com’è facilmente immaginabile in tempi di quarantena. I nonni vengono a comprare quaderni da colorare per i nipoti, i bambini sono a casa da scuola e anche loro hanno bisogno di un passatempo». —
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