«Un boom di richieste di spugne presaponate»
Alla Sanitaria Don Minzoni, nell’omonima via modenese, c’è solo la proprietaria: «Da quando è scoppiata l’emergenza Coronavirus le vendite da me sono calate anche del 60%. Vendo ausili per persone anziane, questo è un servizio che è giusto dare, ma se devo aprire per non vedere nessuno tutto il giorno…» commenta sconsolata Maria Leonarda Alessi. E aggiunge: «Ora le persone chiedono mascherine, gel igienizzanti ma anche tantissime spugne presaponate per pazienti ricoverati o allettati a casa, ne ho vendute dieci pacchi da cinquanta in due giorni».
Le mascherine non si trovano più nemmeno qui, e il motivo principale è l’impennata dei prezzi: «Le persone sono arrabbiate perché chi è riuscito a trovarle le ha acquistate anche a sette o otto euro l’una. È uno scandalo visto che, in tempi non sospetti, era una confezione da cinquanta mascherine a costare quei soldi. Finché sono riuscita le ho tenute ma a prezzi onesti, io...». —
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