«Macelleria nel container abituato all’emergenza»
«I clienti sono diventati bravissimi. Se, all’inizio, c’era un po’ di calca all’interno del negozio, ora tutti hanno imparato a non creare assembramento».
Paolo Ghidoni è il titolare dell’omonima macelleria di via Chiesa a Rovereto di Novi. Macelleria che sorge in un container dai tempi del terremoto. E che ora ha adottato tutte le misure di sicurezza necessarie contro il Coronavirus, pur tenendo aperto ugualmente, per la gioia della frazione di Novi.«Il mio è un servizio primario - continua Ghidoni - Abbiamo posizionato tutti i cartelli necessari, adottiamo le precauzioni e, in negozio, non ci sono mai più di tre clienti alla volta. Se nel frattempo arrivano altri, aspettano diligentemente fuori. Per fortuna il container è confortevole. Ormai sono qui da otto anni. Devono ancora ripristinare lo stabile in cui sorgeva la macelleria... Del resto, lo avevano previsto che il centro di Rovereto sarebbe stato l’ultimo». —
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