Gazzetta di Modena

Modena

Coronavirus a Modena

Montecreto avverte chi apre seconde case «Se arrivate qui state in quarantena»

Daniele Montanari
Montecreto avverte chi apre seconde case «Se arrivate qui state in quarantena»

Il sindaco Bonucchi ha emesso l’ordinanza per arginare un fenomeno «che preoccupa»

3 MINUTI DI LETTURA





MONTECRETO Quarantena per chi arriva nel territorio e soggiorna nelle seconde case. È la decisione del sindaco di Montecreto Leandro Bonucchi che ha ammesso l'ordinanza per arginare un fenomeno che sta allarmando sempre più la popolazione, in gran parte anziana: le riaperture, in questi giorni, di appartamenti o abitazioni delle vacanze. E questo in barba al decreto Conte bis, che vieta spostamenti extracomunali che non siano di lavoro o salute per il rischio di portare in giro anche il virus.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.38593529:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/cronaca/2020/03/15/news/appennino-la-montagna-si-ribella-restino-a-casa-loro-i-furbetti-della-pianura-1.38593529]]


«Anche oggi ho avuto più segnalazioni di riaperture – afferma Bonucchi – sono più che mai convinto dell'ordinanza, su cui mi sono confrontato con Ausl, polizia locale e carabinieri. Lo so che si sta già intervenendo e sanzionando gli spostamenti illeciti, ma se posso dare uno strumento in più per arginare il fenomeno lo do. Nella speranza soprattutto che serva a far passare un messaggio tra la gente».

Nello specifico, l'ordinanza impone da ieri ai non residenti (o residenti, ma domiciliati altrove) presenti sul territorio comunale senza giustificati motivi «di mettersi in autoisolamento per 15 giorni». Chiunque arrivi ha l'obbligo di segnalare la sua presenza, poi dovrà sottoporsi ad autoisolamento.

«Quando l'emergenza sarà passata i turisti qui saranno sempre accolti a braccia aperte – prosegue Bonucchi – ma in questo momento il turismo non può esistere. La salute viene prima del turismo, perché se la gente di Montecreto muore, non se ne farà nulla del turismo».

«Con la chiusura delle grandi fabbriche, è possibile che ci siano altre persone tentate a spostarsi – osserva il comandante della polizia locale Stefano Ante – ben venga quest'ordinanza se può aiutarci a ribadire il messaggio "state a casa"».

Eppure pare che nessun altro sindaco pensi di seguire quello di Montecreto: «Non avverto a Sestola questa riapertura massiccia di seconde case – sottolinea Marco Bonucchi – e se ci sono casi, basta applicare il decreto. Mi sembrerebbe di sparare nel mucchio con un'ordinanza, considerando quanto dobbiamo al turismo».

«C'è già il divieto di muoversi – ribadisce Stefano Muzzarelli – a Fanano il monitoraggio è efficace, ma il territorio è grande, per cui chiedo a tutti di segnalare eventuali situazioni a polizia o carabinieri».

«Venerdì a Lama, in accordo col gestore, abbiamo chiuso il campeggio, che poteva più di altre realtà prestarsi al pendolarismo turistico – evidenzia Giovanni Battista Pasini – Un questo momento penso che bastino i controlli».

Cosi anche in Val Dragone: «Casi di seconde case riaperte ne abbiamo avuti a Frassinoro – rileva Oreste Capelli – ma non serve un'ordinanza sindacale quando c'è un decreto ministeriale: facciamo applicare quello».

«Le forze dell'ordine stanno già facendo controlli a Palagano – nota Fabio Braglia – chi non ha domicilio o residenza sa già che qui non può stare». «Ho dubbi sulla legittimità di un'ordinanza in presenza di un decreto sullo stesso tema – osserva da Montefiorino Maurizio Paladini – in ogni caso qui non vedo tutta questa fila di gente in arrivo».

Così “di là dall'acqua”: «La mia giunta mi ha chiesto di confrontarci su un'eventuale ordinanza simile – spiega da Zocca Gianfranco Tanari – io personalmente sono contrario perché ravviso profili di illegittimità».

«Valuteremo – dice da Guiglia Iacopo Lagazzi – per ora non abbiamo particolari segnalazioni sulle seconde case». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google