Sette morti e sessanta nuovi contagi «O state a casa o il sistema non regge»
Le vittime di Covid avevano dai 61 agli 89 anni: sono 17 i decessi in totale tra città e provincia, 285 in Emilia Romagna
Ieri sono morti 7 modenesi positivi al Sars-Cov-2; il totale dall’inizio dell’emergenza tocca quota 17. Le ultime vittime comunicate dall’Ausl (dati aggiornati fino alle ore 12) sono tre donne e un uomo: una di Sassuolo nata nel 1944, una di Formigine del 1937, una di Carpi del 1933 e un uomo di Maranello del 1931. Nel pomeriggio il sindaco di Bastiglia, Francesca Silvestri, ha annunciato che anche un suo concittadino è deceduto. A queste si aggiungono Aldo Imbroisi, 68 anni di Mirandola morto in crociera, e Marco Marani 61enne di Carpi. Per quanto concerne i contagi, ieri ci sono stati 60 nuovi casi, un +19,5% che porta il totale a 367. Hanno un’età compresa tra gli 87 e i 21 anni e risiedono in tutta la provincia: 12 Modena, 11 Carpi, 4 Castelfranco, 4 Maranello, 4 Nonantola, 3 Fiorano, 3 Castelvetro, 3 Novi, 2 Bastiglia, 2 Sassuolo, 2 Vignola e un caso a Bomporto, Campogalliano, Castelnuovo, Concordia, Formigine, Mirandola, Palagano, Ravarino, Soliera e uno residente in altra provincia. Dei 60 nuovi casi 33 sono in isolamento domiciliare, 22 ricoverati e 5 in Terapia intensiva. Il dato complessivo dei pazienti in Terapia intensiva è poco inferiore a 40, ma si tratta di un numero in continua evoluzione. Modena al momento è la quarta provincia in Regione come numero assoluto, dietro a Piacenza 1.012 (159 in più), Parma 662 (92 in più) e Rimini 425 (28 in più). Numeri inferiori a Reggio 185 (32 in più), Bologna 230 (35 in più), Ravenna 100 (22 in più), Forlì-Cesena 78 (16 in più) e Ferrara 34 (5 in più). Il totale è 3093, 449 in più. Ieri 43 decessi in regione, il dato complessivo sale a 285.
posti letto e guariti
Su oltre tremila casi, sono 1.200 le persone in isolamento domiciliare, mentre salgono a 169 quelle in Terapia intensiva. Sono 2.097 i posti letto già allestiti in regione per il Coronavirus: 526 in più rispetto a sabato. E salgono a 68 (+14) le guarigioni, 65 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 3 dichiarate guarite perché risultate negative in due test consecutivi.
il commissario venturi
«Sono numeri che replicano la situazione di sabato - spiega il commissario regionale, Sergio Venturi - I dati rispecchiano l’evoluzione del contagio, ma dalle chiamate al 118 vediamo segni di flessione costanti negli ultimi due giorni. Devo però rinnovare l’appello a restare in casa, perché c’è ancora troppa gente in strada».
L’APPELLO DI BONACCINI
Ancora più perentorio Stefano Bonaccini, presidente della Regione: «Abbiamo davanti i giorni più complicati: da un lato i numeri continuano ad aumentare, dall'altro la rete ospedaliera e sanitaria è sotto forte stress. Nella nostra regione ci siamo attrezzati per accrescere considerevolmente la nostra capacità di risposta e accoglienza negli ospedali. Le misure restrittive introdotte dal Governo e il comportamento responsabile dei cittadini sono la cosa che può fare la differenza: se ridurremo drasticamente i contatti e i contagi, potremo avere nelle prossime settimane un calo e l'onda di piena potrà scendere. Viceversa, il sistema non reggerà. Possiamo farcela, ma dipende da ogni cittadino. Ai medici, agli infermieri e al personale tecnico non possiamo chiedere più di così». —
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