La scienza diventa divertente con i video di “Fame chimica”
Riccardo Bacile e Alessandro Toni, ex studenti del Fermi stanchi di fake news, hanno aperto un canale Youtube: «Invitiamo a fare ricerca e a studiare le fonti»
Chi ha detto che la chimica è noiosa? Riccardo Bacile e Alessandro Toni hanno deciso di reagire contro i pregiudizi. La soluzione ritrovata è “Fame chimica”. Nel canale YouTube i due ex studenti del Fermi si trasformano in divulgatori scientifici. Viaggiano nello spazio e sviscerano i segreti della katana, la spada giapponese per eccellenza. Sezionano il sangue e trasformano cucine in laboratori. Il sapere scientifico va di pari passo con l’ironia e l’intrattenimento. Così i video risultano piacevoli anche per i non addetti ai lavori. La scintilla è scoppiata, ancora una volta, nella scuola di via Luosi. Conseguito il diploma, i due si sono laureati in Chimica industriale all’università di Bologna. Sono tornati però tra i banchi in veste di tutor per il progetto chiamato GC-PD. Le sigle indicano “Green Chemistry – Process Development”, ovvero processo di sviluppo di una chimica “verde”. «Gli studenti si sono divertiti con la chimica applicata - rivela Bacile - e il progetto è piaciuto. Così abbiamo deciso di farlo un po’ più in grande». Se gli studenti hanno “fame” di “chimica” i due dottori hanno deciso di rispondere unendo i due termini. Prima di cominciare, sono tornati sui banchi (virtuali). Hanno ricercato divulgatori per analizzarne gli stili. Hanno poi miscelato i composti per trovare la propria ricetta. «Tra i divulgatori che apprezzo molto c’è Zoosparkle - spiega Bacile - che parla di animali, fossili e insetti. Adrian Fartade si occupa invece molto di spazi, tecnologie e astrofisica. Dario Bressanini fa chimica in cucina. Barbascura X invece fa chimica in modo irriverente grazie alla “scienza brutta”». In meno di nove mesi, il duo ha caricato 15 video. Gli argomenti sono diversi. Esiste però un substrato comune. Innanzitutto, ogni filmato ha un’immagine di anteprima che calamita lo sguardo. Come un lago da cui si staglia un fungo atomico, la “copertina” del primo filmato. Oppure l’immagine dello Zio Sam americano che lancia la “Guerra della gomma”. I temi da trattare non sono scelti con metodo scientifico. Devono però rispondere a un interesse generale. «Cerchiamo elementi interessanti d’approfondire - riconosce Bacile - in cui c’è un lato chimico, anche se non sembra. Consultiamo diverse fonti, da Wikipedia agli articoli scientifici». Segue la scrittura di testi «in modo semplice, ma non scontato». Non è scontata la sigla dei filmati. I due si posizionano l’uno di fianco all’altro, con Bacile alla sinistra e Toni alla destra dello schermo. Prendono due colori e sullo schermo tracciano alternativamente la scritta che dà il nome al canale YouTube. Non passa di solito troppo tempo tra l’idea e il prodotto finale. «Solitamente impieghiamo un giorno per pensare alla puntata e un altro per girarla - aggiunge Bacile - ma ci sono anche alcuni video in cui impieghiamo mezza giornata». I due lanciano un monito contro le false notizie che circolano sul web.
«È importantissimo far comprendere alle persone che leggono, ascoltano e guardano come ci debba essere una fonte credibile - conclude Bacile - Pertanto, indichiamo quanto abbiamo trovato nel lavoro di ricerca e invitiamo ad approfondire, a cercare le fonti». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
