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FINALE 

Proroga del ministero al 15 aprile per i licenziamenti alla “J Colors”

Proroga del ministero al 15 aprile per i licenziamenti alla “J Colors”

L’assessore Colla: «Ora si cerca una soluzione per potere utilizzare gli ammortizzatori sociali»

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Il ministero del lavoro ha concesso una proroga fino al prossimo 15 aprile della procedura di licenziamento collettivo per l’azienda “J Colors” di Finale, che produce vernici industriali e ha annunciato la chiusura, e la conseguente procedura di licenziamento per 40 dipendenti, dopo la decisione di trasferire tutta la produzione nello stabilimento di Lainate, nel Milanese.

La proroga era stata chiesta al tavolo della Regione Emilia Romagna con i sindacati, in videoconferenza, presieduto dall'assessore al lavoro Vincenzo Colla.

Lo stesso assessore Colla ha così commentato la decisione della proroga: «Si tratta di un tempo necessario - ha detto - per individuare insieme al ministero l'ammortizzatore sociale attinente a questa particolare situazione. Ora spetta anche all'azienda mantenere gli impegni assunti».

La proprietà si è impegnata a mettere a punto un Piano di rilancio industriale dello stabilimento modenese, che era stato ricostruito grazie anche ai finanziamenti stanziati per la ricostruzione post-sisma 2012.

E proprio su questi finanziamenti legati al terremoto era sorta una pesante polemica nei mesi scorsi.

Nel corso degli incontri a livello istituzionale per affrontare la crisi dell’azienda, la Regione stessa era stata molto decisa nel mettere “J Colors” di fronte a una condizione insindacabile: nel caso della chiusura dello stabilimento sarebbe partito l’atto di revoca del contributo stanziato per la ricostruzione post terremoto. Si tratta di 7,6 milioni di euro, con l’ultima tranche che era stata erogata nel mese di aprile. Esiste infatti un vincolo a garanzia del mantenimento della produttività e dell’occupazione che obbliga l’azienda che riceve il contributo a restare operativa per almeno due anni. E i due anni non erano trascorsi anche se la famiglia Junghanns, che ha fondato l’azienda e ne detiene tuttora la proprietà, ha sempre pensato il contrario. Il tasto economico era quindi il nervo più scoperto per “J Colors”, che al tavolo della trattativa aveva portato una fotografia della precaria situazione economica in cui versava la produzione. Si è parlato di circa 200mila euro di perdita giornaliera tra lo stabilimento di Finale e quello di Lainate, dove la famiglia Junghanns vuole accentrare tutta la produzione.

L’azienda aveva annunciato la volontà di chiudere lo stabilimento finalese con la conseguente procedura di licenziamento per 40 dipendenti, attivata il 22 novembre scorso.

Ora la decisione assunta del ministero competente potrebbe aprire la strada per una soluzione favorevole ai lavoratori. —

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