Se Hera posticiperà il rinnovo del cda due mesi di attesa per Giacobazzi
Il candidato numero uno alla vicepresidenza aspetta la nomina nella nuova governance
il rinvio
Potrebbe slittare a giugno la nomina di Gabriele Giacobazzi alla vicepresidenza di Hera. L’assemblea, infatti, prevista per le prossime settimane, potrebbe essere posticipata alla fine di giugno, seguendo le disposizioni del governo.
Secondo quanto previsto dal contratto di sindacato fra i soci pubblici modenesi della società, tale componente indicata dal Comune di Modena, se nominato dall'Assemblea dei soci, sarà designato per la carica di vicepresidente e durerà in carica tre esercizi; è previsto un compenso che verrà deliberato dagli organi della società.
Un nome sul quale c’è un’ampia condivisione, dalla politica al mondo delle associazioni: Giacobazzi è ritenuto una figura autorevole, e potrebbe essere l’uomo giusto per aiutare a governare i processi dei prossimi anni e contribuire alla gestione di una società sempre più grande, e di conseguenza sempre più a rischio di allontanarsi del territorio. In corsa ci sono anche sei altri candidati, ovvero Antonio Cherchi, Alessandro Levoni, Marco Augusto Pellegrini, Diana Rizzo, Susy Simonini e Massimiliano Stradi, che venerdì pomeriggio si sono presentati nella seduta congiunta delle commissioni per le audizioni, ma sul nome del futuro vicepresidente non ci sono dubbi.
Il secondo nome, riconfermato e che uscirà dai comuni del territorio, sarà quello di Marina Vignola, già da anni nel consiglio di amministrazione della multiutility. La ricercatrice universitaria ed ex consigliera provinciale del Pd, entrata nel cda nel 2017, è la scelta sulla quale punta il patto locale del “sistema Modena” per garantire una più ampia rappresentanza di territorio. —
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