Anna Molinari: «Così la fede mi ha aiutato nei giorni difficili»
La stilista racconta il suo rapporto con la Madonna in più fasi della sua vita professionale e in famiglia
Ha sempre avuto un rapporto molto stretto con la fede, sin da piccina, ai tempi delle scuole, «perché sapevo che la Madonna mi avrebbe dato la serenità che mi serviva per compiere bene il mio dovere di studente. Solo lei poteva darmela».
La regina delle rose, Anna Molinari, stilista e fondatrice di Blumarine, spiega l’importanza della sua fede in un’intervista rilasciata al settimanale “Maria con te” del Gruppo Editoriale San Paolo.
Un racconto fatto di varie tappe, di momenti tristi e di momenti di serenità condivisi con la famiglia amatissima.
Una storia, quella della fede di Anna Molinari, che si intreccia a doppio filo con quella recente di Carpi. Per parecchio tempo dopo il terremoto che cambiò la città nel 2012, obbligando alla chiusura della Cattedrale per cinque anni, la “regina delle rose” ospitò il vescovo Francesco Cavina presso la sua abitazione, dal momento che le scosse avevano reso inagibile il palazzo vescovile di corso Fanti.
L’effigie della Madonna particolarmente cara ad Anna Molinari, poi, svela la stessa stilista, è «la Madonna dell’Assunta, che il nostro vescovo emerito Francesco Cavina ha fatto restaurare e porre in Cattedrale, a Carpi, circondandola di rose e angeli».
Un altro aspetto in cui si riversa la manifestazione della fede è il sostegno finanziario elargito all’ospedale Ramazzini, che oggi più che mai si sta rivelando fondamentale nella sua funzione per il territorio nel lottare contro il Coronavirus. Un desiderio di aiuto, quello per il Ramazzini, che Anna ha ereditato dal l padre Guido, il più grande benefattore della città.
«Con la mia adesione intima più pura e autentica, proprio pensando a Maria, ho condiviso la necessità di persone malate e bisognose aiutandole e donando loro più conforto possibile. Nessuna madre credo abbia mai sofferto come lei».
Nel racconto della fondatrice di Blumarine viene ripercorso uno dei momenti più terribili nella vita della stilista: quello della morte del marito Giampaolo, uomo della sua vita, con il quale ha fondato la maison.
«Alla morte di mio marito, così improvvisa e tragica - continua Anna - ho chiesto aiuto alla Madonna per sopravvivere e lei mi ha aiutato a riprendere in mano la mia vita senza il grande e unico amore. Per ringraziarla di tanto aiuto recito ogni giorno il rosario. Io la sento vicina quando sono felice e quando sono triste. Le chiedo aiuto e non dimentico di ringraziarla». —
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