«C’era fumo, ho svegliato tutti» Anziana calata dal balcone
«Non appena ho visto il fumo che ormai stava invadendo ogni spazio, ho iniziato ad urlare per le scale. “Uscite, uscite, c’è un incendio, fate presto” e poi suonavo ai campanelli. Mentre mi spostavo con il cellulare ho chiamato un numero d’emergenza, mi è venuto d’istinto il 118 ma è andata bene lo stesso, ho spiegato e gli operatori hanno subito dirottato la chiamata ai vigili del fuoco». Federico Fornara abita nell’appartamento accanto a quello bruciato. «Sentivo crepitare le fiamme e così mi sono svegliato - spiega - fortunatamente, almeno stando ai primi accertamenti, le pareti attigue del mio appartamento non sono state danneggiate». Mentre racconta, in strada si forma un cerchio, tutti stanno a debita distanza di altri residenti evacuati a partire dall’alba. « È stato grazie a Federico - dicono un po’ tutti - che ci siamo salvati. Altrimenti, con tutto quel fumo, chissà quanti sarebbero finiti in ospedale. Come è successo a quella signora anziana».
Al secondo piano infatti, con l’apparentamento che si affaccia su via Respighi, vive una anziana con problemi di deambulazione e che usufruisce di aiuti e di assistenza. Ha gridato aiuto e i vigili del fuoco, dall’esterno, con l’autoscala, hanno raggiunto il balcone dell’appartamento per poi prendere la donna e calarla in strada, sempre utilizzando l’autoscala. L’operazione di salvataggio è riuscita perfettamente e l’anziana è stata portata all’ospedale di Baggiovara per i controlli e gli accertamenti del caso. Quanto all’inquilino dell’appartamento bruciato, il vicinato sottolinea come avesse problemi e che «la porta del suo appartamento non aveva più la serratura, era stata rotta. Lui perdeva le chiavi, diceva. A volte non si faceva vedere per giorni. Insomma, un po’ di guai ne ha combinati, una volta l’alloggio si era allagato e aveva fatto infiltrazioni anche al piano di sotto». —
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