Incendio all’alba, appartamento distrutto Famiglie evacuate, probabile rogo colposo
Uno dei vicini è riuscito a dare l’allarme in tempo. L'alloggio popolare in fiamme è stato trovato vuoto: indaga la polizia
MODENA Le fiamme che divampano, gli inquilini svegliati dal sonno dalle grida di un residente, l’appartamento che viene distrutto dalle fiamme mentre il fumo si propaga e invade gli ambienti.
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Tutti riescono a raggiungere la strada, via Respighi, e il cortile interno, mentre una signora anziana, con problemi di deambulazione, è stata fatta scendere dal balcone grazie all’intervento dei pompieri che, lavorando alacremente, hanno ben presto circoscritto il rogo al solo appartamento dove era scaturito. Sul posto anche la polizia. È probabile che l’incendio sia di natura colposa, ovvero che accidentalmente, con un mozzicone o quant’altro lasciato distrattamente all’interno, sia potuta partire la prima piccola fiamma che poi si è via via alimentata sino a rendere l’alloggio inagibile. L’inquilino, al momento dell’incendio, non era in casa. Ed è stato difficile reperirlo durante l’intera giornata. Si tratta infatti di un uomo, sulla cinquantina, ben noto alle forze dell’ordine.
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Il racconto emozionato è di chi ha salvato le altre persone del condominio: «Mi sono svegliato poco dopo le 6 del mattino, sentivo dei rumori venire dall’appartamento vicino al mio. Erano inconfondibili, un crepitare forte di un fuoco, di un incendio. Mi sono affacciato e ho visto del fumo. A questo punto ho iniziato a gridare e ho svegliato tutti». Federico Fornara è il giovane inquilino che ha dato l’allarme ieri mattina all’alba, facendo così in modo di mettere in salvo le numerose famiglie che abitano nel condominio di via Respighi, al civico 243/2. Si tratta di condomini con case popolari: alcuni appartamenti danno frontalmente su via Respighi, nel tratto dopo via 9 Gennaio, altri, come quello andato bruciato, che guardano il cortile interno, l’area verde con panchine che ha ospitato per lunghe ore i residenti evacuati. Verso le 6 dunque un furioso incendio ha in pratica distrutto, rendendolo inagibile, l’appartamento che si trova al terzo e ultimo piano dell’ala del condominio. A quell’ora, fortunatamente, non c’era nessuno in casa. In quell’appartamento, di una settantina di metri quadrati, con soggiorno e vano cucina, stanza da letto e bagno, vive da tempo questa persona con annosi problemi.
Alcuni del vicinato sostengono che l’inquilino vada e venga dell’appartamento in orari non certo canonici, che, in pratica, faccia più vita da strada e sostengono anche spesso in quell’appartamento ci sia un certo via vai di persone e aggiungono che, di recente, ci fosse una presenza costante non chiara, spesso in sua compagnia e in casa. Di questo in ogni caso se ne occuperà la polizia, ieri sul posto per evitare sopratutto assembramenti, e che indagherà, una volta ottenuto il dettagliato rapporto dai vigli del fuoco, sulle circostanze che hanno portato all'incendio e sulle responsabilità, qualora ve ne siano, dell’inquilino.
Le operazioni di sgombero e di assembramento del materiale distrutto nel rogo sono durate per l’intera mattina di ieri. I danni, ovviamente, sono ingenti. —
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