Gazzetta di Modena

Modena

bomporto 

La casa diventa un laboratorio che commercializza la pasta fresca

Serena Fregni
La casa diventa un laboratorio che commercializza la pasta fresca

Elisa Monari e la madre Maria Adele creano “Cibus in tavola” microimpresa alimentare con bontà modenesi confezionate

3 MINUTI DI LETTURA





BOMPORTO

«Portare avanti le nostre tradizioni culinarie promuovendo la buona cucina, come quella della nonna». Queste le parole della giovane ventinovenne Elisa Monari che qualche anno fa ha deciso, insieme alla mamma Maria Adele, di dare vita a “Cibus in tavola”, un laboratorio di pasta fresca artigianale a Solara. «La nostra attività affonda le radici nel passato - spiega Elisa - e prende spunto dalla cucina delle nonne e dalla campagna, dove siamo nate e cresciute entrambe, sia io che mia madre. Il tagliere e il mattarello hanno sempre avuto un ruolo centrale nella vita domestica familiare e così abbiamo voluto portare avanti la tradizione». Elisa e Adele hanno aperto il laboratorio nella loro casa di Solara a pochi chilometri da Bomporto e proprio lì, nel cuore della campagna emiliana, ogni giorno preparano pasta fresca che può essere ritirata in loco oppure consegnata a domicilio: «Per noi cucinare con materie prime genuine e del territorio è molto importante e fa parte della nostra politica aziendale, siamo una microimpresa alimentare e ci piace poter fare tutto a mano, dalla pasta fino alla chiusura dei tortellini e tortelloni, come una volta». Ricreare quell’atmosfera familiare come i pranzi domenicali, quando tutta la famiglia si raduna davanti a un bel piatto di tortellini è per loro una gioia e farlo insieme ancora di più: «Ci divertiamo, ci confrontiamo e sperimentiamo, non abbiamo solo pasta fresca tradizionale e gastronomia ma cerchiamo di preparare anche ricette creative e soprattutto stagionali». Ecco quindi che, a fianco ai tortelloni tradizionali, quelli con ricotta e spinaci e zucca, spunta il tortello con ripieno di radicchio, gorgonzola e noci per il periodo invernale oppure una variante adatta per l’estate con cipolla di Tropea e patate: «Sperimentare in cucina è sempre stimolante e cerchiamo di farlo mantenendo la stagionalità che per noi è fondamentale». Dai tortellini, tortelloni fino alle tagliatelle, lasagne, crespelle, tagliatelle e maccheroni al pettine, queste sono solo alcune delle varietà che si possono trovare nel loro laboratorio di pasta fresca e gastronomia. Un lavoro che richiede precisione e passione e mentre si chiudono i tortellini il pensiero va al cliente: «La bellezza del nostro lavoro sta proprio nel pensare, mentre produciamo la pasta, alle persone che acquisteranno i nostri prodotti. Ci piace molto pensare al cliente che si gusta la nostra pasta, a un pranzo domenicale oppure una cena dove ci si incontra e si sta in famiglia o tra amici». Un concetto che ritorna anche nel nome scelto per la loro attività, spiega Elisa: «E’ un nome ricorda l’attaccamento con la storia e con l’antico, dal latino “cibus” e ci suggerisce anche l’idea della nonna che “chiama” la famiglia in tavola quando il cibo è pronto».

Un’attività che oggi sta crescendo, con tanti progetti in cantiere: «Abbiamo tante idee e stiamo pensando a cosa fare, intanto continuiamo questa attività con amore e tanta passione. Se siamo arrivate fin qui è anche grazie all’associazione Cucina Nostra che ci ha aiutato ad aprire la nostra microimpresa e supportato in tutte le varie fasi di avviamento dell’attività». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google