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La prima guarita è una 95enne Bonaccini ordina: «Più tamponi»

Luca Gardinale
La prima guarita è una 95enne Bonaccini ordina: «Più tamponi»

L’anziana di Fanano e un 27enne di Carpi tornano negativi Ieri 20 nuovi contagi e tre decessi. In regione 4000 casi

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C’è la “supernonna” di Fanano, che a 95 anni è riuscita a battere il virus. E poi, dalla parte opposta della provincia e della linea del tempo, c’è un carpigiano di 27 anni: anche lui ha superato l’ostacolo Covid 19. E c’è anche un bel numero, almeno rispetto agli ultimi tre giorni, perché ieri i nuovi contagi sono stati “solo” venti. Tre segnali positivi nel martedì modenese: un sorriso che non deve allontanarci dalla realtà, perché siamo ancora in piena emergenza Coronavirus, e probabilmente il picco non è ancora stato raggiunto. Dati confermati ieri sera, durante il consueto bollettino del commissario regionale Sergio Venturi, partito dal numero “tondo” dei contagiati in Emilia Romagna: quattromila, con 478 nuovi casi rispetto a lunedì.

Tornando a Modena, sono venti dunque le persone risultate positive al tampone: si tratta di cittadini di età compresa tra 28 e 86 anni, di cui dieci in isolamento a casa, otto ricoverati nei reparti di Malattie intensive e due, più gravi, attualmente in Terapia intensiva. Per quanto riguarda la distribuzione geografica dei nuovi casi, sei di loro risiedono a Carpi, tre a Fiorano, due a Modena, Sassuolo e Castelvetro, uno a Campogalliano, Maranello, Mirandola e Soliera, mentre un altro dei nuovi casi viene da fuori provincia. Un numero decisamente inferiore a quelli dei giorni scorsi, portando a 460 il totale dei contagiati nella nostra provincia. Dati meno positivi, invece, per le vittime che salgono a 22: ieri nel modenese sono morte tre persone per Coronavirus, ovvero un 72enne e un 73enne di Modena e un 86enne di Fiorano.

Tornando alle guarigioni, ieri l’Azienda Usl ha ufficializzato i due primi casi certi, ovvero quelli per cui il doppio tampone previsto dal protocollo è risultato negativo: si tratta di una 95enne di Fanano e di un 27enne di Carpi, che sono dunque i primi due modenesi completamente guariti dall’infezione causata dal Covid 19. Oltre a loro, ci sono altri 23 cittadini modenesi guariti clinicamente - senza più sintomi della malattia - e per i quali è in corso la verifica con l’esecuzione dei due tamponi che, se negativi, decreteranno la guarigione completa.

«Si tratta di una buona notizia, in questo periodo di emergenza - dichiara Davide Ferrari, direttore del dipartimento di Sanità pubblica dell’Ausl di Modena - che non deve però farci abbassare la guardia: occorre continuare ad osservare attentamente, scrupolosamente, le norme (stare in casa, uscire solo se strettamente necessario, lavarsi spesso le mani, osservare la distanza di almeno un metro tra una persona e l’altra, evitare gli assembramenti), questi comportamenti sono fondamentali per contrastare la diffusione del virus».

dati regionali

Tornando ai dati regionali, dei quattromila emiliano-romagnoli che hanno contratto il virus, 1.466 sono in isolamento a casa, mentre 223 sono quelle in Terapia intensiva. Ancora tanti i decessi, che con i 50 di ieri hanno raggiunto il numero di 396, mentre le guarigioni sono 134. «I numeri sui nuovi contagi sono migliori - ha detto il commissario Venturi - ma non basta: vogliamo arrivare a una condizione in cui abbiamo avuto dieci casi in più, o addirittura non abbiamo avuto nuovi casi. Questo è il sogno che sono sicuro prima o poi diventerà realtà, ma per realizzarlo dobbiamo continuare a stare in casa». Nel frattempo, la Regione si prepara ad aumentare il numero di tamponi da effettuare: «Abbiamo deciso di fare molti più test tampone in Emilia Romagna per scoprire eventuali positivi al Coronavirus anche fra chi non ha sintomi - fa sapere il governatore Stefano Bonaccini - partiremo a farlo da chi lavora nella sanità regionale e proseguiremo sugli altri cittadini. Penso ai lavoratori, secondo un piano modulato sulle varie province che ho chiesto al commissario Venturi, di concerto con l’assessore alla Salute Donini, di presentarmi entro oggi. Seguiamo le nuove indicazione dell’Organizzazione mondiale della sanità, secondo le quali può essere utile farlo, ma soprattutto vogliamo fare ogni cosa possa fermare l’avanzare della pandemia». —

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