Pci Carpi: solidarietà alla famiglia di Samuel
«Le stragi sul lavoro non si fermano neanche ai tempi dell'emergenza Coronavirus». Lo dichiara il Pci di Carpi dopo il decesso all’Opas di Samuel Remel, operaio di 41 anni,e della cooperativa Csa. «Samuel è morto trascinato dentro la macchina che stava pulendo - dicono dal partito - La Cgil è chiara: «Fatalità? Qualche mese fa un altro lavoratore si è infortunato». Non ci sono dubbi. Samuel è tre volte vittima. Vittima della mancanza di sicurezza sul posto di lavoro.
Vittima del sistema di appalti che permette all'azienda di sfruttare i lavoratori fino al midollo. Vittima dell'imperialismo che l'ha costretto ad abbandonare il Ghana e lasciare lì moglie e figli, per poter sperare di sostenerli con un lavoro in Italia. Ma non è vittima, di questo siamo sicuri, del suo troppo zelo. Condanniamo le dichiarazioni dell'azienda ed esprimiamo tutta la nostra solidarietà alla famiglia e ai lavoratori Opas». — r
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