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Carpi. Marco e Vanni, amici uniti anche nel destino: stroncati dal Covid-19

Serena Arbizzi
Carpi. Marco e Vanni, amici uniti anche nel destino: stroncati dal Covid-19

I carpigiani Vanni Righetti e Marco Marani erano amici per la pelle. E sono rimasti uniti tanto nella vita quanto nel momento di andarsene. Vanni Righetti, 61 anni, si è spento ieri al Policlinico a causa del Coronavirus. Se n’è andato soltanto tre giorni dopo l’amico del cuore Marco Marani, coetaneo, deceduto anch’egli a causa del Covid-19

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CARPI. I carpigiani Vanni Righetti e Marco Marani erano amici per la pelle. E sono rimasti uniti tanto nella vita quanto nel momento di andarsene. Vanni Righetti, 61 anni, si è spento ieri al Policlinico a causa del Coronavirus. Se n’è andato soltanto tre giorni dopo l’amico del cuore Marco Marani, coetaneo, deceduto anch’egli a causa del Covid-19. «Marco e Vanni si faranno compagnia anche adesso – dice commosso un amico fraterno di entrambi – Sono sempre stati amici, fin da piccini. Vanni abitava al secondo piano, Marco al terzo dello stesso palazzo di fronte al bar Smile di via Pezzana. Hanno vissuto lì per 40 anni. E io vivevo in una via vicina. Abbiamo frequentato le elementari insieme alle Collodi. Poi ognuno per la sua strada». Vanni e Marco vivevano vicini, nella zona di via Colombo. «Un giorno li ho portati a Zocca a vedere la casa di Vasco, poi eravamo andati a mangiare in trattoria– continua l’amico - Eravamo a cena insieme anche poche settimane fa. Da lì è partito quel maledetto contagio. Tre degli amici che hanno partecipato non hanno avuto nulla, io e altri due un po’ di febbre. E in due se ne sono andati via… Vanni lascia due figli, Luca e Manuel, la moglie Grazia e i genitori. Chi lo conosceva dice che non ha voluto abbandonare l’amico della vita. Vanni era appassionato di pesca, e come Marco ha fatto parte della squadra di basket dei Clippers. Purtroppo, si sono trovati insieme anche in Terapia intensiva. Vanni faceva il tecnico di laboratorio e ogni giorno imprecava: “Andrò in pensione, andrò in pensione…”. Io lo voglio immaginare così: mentre si ripete di non aver fatto in tempo a finire di lavorare». —
 

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