Coronavirus.Settanta morti in regione a Modena 13 morti e 88 nuovi positivi, ora sono 663 |Nuovi contagi in crescita del 14% in Emilia Romagna | Il picco previsto per il fine settimana |Chiusi parchi e giardini pubblici in tutta l'Emilia Romagna | I nuovi divieti
TREDICI PERSONE DECEDUTE: ECCO IN QUALI COMUNI
Risultano 13 (e non 12 come in un primo momento comunicato) le persone decedute in provincia di Modena in più rispetto a mercoledì
- Carpi due uomini di 79 anni e 61 anni
- A Modena una donna di 95 anni e un uomo di 82 anni
- A Fiorano un uomo di 85 anni
- Due i morti a Formigine due uomini di 86 anni81 anni
- A Sassuolo un uomo di 87 anni e un uomo di 79 anni
- A Soliera un uomo di 89 anni
- A Maranello un uomo di 88 anni
- A Mirandola una donna di 85 anni
- Non comunicato il comune e l'età
OTTANTOTTO NUOVI POSITIVI AL CORONAVIRUS: ECCO IN QUALI COMUNI
- Carpi 17
- Castelfranco E. 2
- Castelnuovo R. 1
- Castelvetro 3
- Cavezzo 2
- Concordia 3
- Finale Emilia 1
- Fiorano M. 7
- Formigine 5
- Maranello 5
- Mirandola 2
- Modena 15
- Novi 3
- Prignano 1
- San Cesario S/P 1
- San Felice S/P 3
- Sassuolo 5
- Soliera 2
- Spilamberto 2
- Vignola 1
- Non residenti in prov. 7
TOTALE 88
di cui in isolamento domiciliare 46
ricoverati in Terapia intensiva 3
ricoverati in altri reparti 39
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A MODENA ALTRI 12 MORTI TRA IERI E OGGI. ALTRI 88 POSITIVI
In Emilia-Romagna sono complessivamente 5.214 i casi di positività al Coronavirus, 689 in più rispetto all’aggiornamento di ieri.
Passano però da 15.461 a 18.344 i campioni refertati, 2.833 test in più effettuati rispetto a ieri. Si tratta di dati accertati alle ore 12, sulla base delle richieste istituzionali.
Complessivamente, sono 2.196 le persone in isolamento a casa perché con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o prive di sintomi; quelle ricoverate in terapia intensiva sono invece 260 (13 in più rispetto a ieri). E salgono a 177 (ieri erano 152) le guarigioni, 158 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 19 dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.
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Purtroppo, però, crescono anche i decessi, passati da 461 a 531: 70, quindi, quelli nuovi, di cui 17 donne e 53 uomini. Per la maggior parte delle persone decedute sono in corso approfondimenti per verificare se fossero presenti patologie pregresse, anche plurime.
I nuovi decessi riguardano
- 29 residenti nella provincia di Piacenza,
- 7 in quella di Parma,
- 7 in quella di Reggio Emilia,
- 12 in quella di Modena,
- 5 in quella di Bologna (di cui nessuno del territorio imolese),
- 7 a Rimini,
- 1 a Ravenna
- e 1 a Forlì;
- 1 persona deceduta era residente fuori regione.
In dettaglio, questi sul territorio i casi di positività, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi:
- Piacenza 1.428 (88 in più rispetto a ieri),
- Parma 869 (69 in più),
- Rimini 691 (78 in più),
- Modena 663 (88 in più),
- Reggio Emilia 608 (194 in più),
- Bologna 465(di cui 124 a Imola e 341 a Bologna; complessivamente 70 in più, di cui 11 a Imola e 59 a Bologna),
- Ravenna 185 (32 in più),
- Forlì-Cesena 227 (di cui 112 a Forlì, 34 in più rispetto a ieri, e 115 a Cesena, 22 in più rispetto a ieri),
- Ferrara 78(14 in più rispetto a ieri).
POLIZIA LOCALE CON MEGAFONO NEI PARCHI PER INVITARE (ANCHE IN INGLESE E ARABO) LA GENTE A TORNARE A CASA
la Polizia locale contribuirà a diffondere con gli altoparlanti sulle auto anche le nuove disposizioni regionali che prevedono la chiusura di parchi e giardini pubblici; stabiliscono che l’uso della bicicletta e lo spostamento a piedi sono consentiti solo per ragioni di lavoro, di salute e di stretta necessità, mentre la passeggiata effettuata per motivi di salute o per accompagnare il cane per le esigenze fisiologiche va fatta restando vicino a casa.
I messaggi diffusi dalla Polizia locale, che riguardano anche il divieto di assembramenti, sempre e dovunque, sono stati registrati anche in lingua inglese, francese e in arabo per consentire la più ampia divulgazione e comprensione da parte di tutti. Intanto, già oggi sono stati già chiusi gli accessi ai Giardini ducali, al parco Enzo Ferrari e al parco di Villa Ombrosa.
Nei restanti parchi cittadini, che non sono dotati di recinzione e cancelli di ingresso, verranno sistemati dei cartelli per ricordare ai cittadini le nuove disposizioni.
In caso di violazione per l’inosservante scatta la denuncia in base all’articolo 650 del Codice penale. Nell’attività di controllo dei parchi pubblici, coordinata dalla Questura, sarà impegnata anche la Polizia Locale di Modena, oltre alle Forze dell’ordine e alla Polizia provinciale.
PROVINCIA 110 DIPENDENTI SMART WORKING
Sono 115 i dipendenti della Provincia, oltre la metà del totale, che operano attualmente in modalità telelavoro, grazie alle misure organizzative adottate dall'ente per favorire lo smartworking domiciliare, come previsto dai decreti sul contenimento della diffusione del virus Covid-19.
Tutti gli altri dipendenti, meno di un centinaio, continuano con le modalità ordinarie, per garantire i servizi essenziali; tra questi la Polizia provinciale, il presidio della viabilità sulla rete degli oltre mille chilometri di strade provinciali, la direzione dei cantieri su strade e scuole superiori, con addetti dotati dei dispositivi di protezione necessari, i dirigenti, i commessi, oltre alle attività amministrative, informatiche, logistiche, protocollo e di coordinamento strettamente necessarie al funzionamento degli uffici.
L'Ufficio relazioni con il pubblico (Urp), situato nella sede della Provincia in viale Martiri della Libertà 34 a Modena, fino al 3 aprile funziona in modalità esclusivamente virtuale (telefono ed email), durante l'orario di apertura dal lunedì al venerdì ore 10-14, giovedì pomeriggio anche 14,30-17,30. Per informazioni, segnalazioni o qualunque altra comunicazione è possibile telefonare al 059 209199 o inviare una email a info@provincia.modena.it. Sempre fino al 3 aprile sono sospese le procedure, gestite dall'Urp, di riconoscimento finalizzate al rilascio delle credenziali Lepida Id-Spid.
A MODENA CHIUDONO ALCUNI BAGNI PUBBLICI, ALTRI CAMBIANO ORARIO
Cambiano gli orari dei bagni pubblici di Modena. La misura è attiva da oggi, giovedì 19 marzo, a venerdì 3 aprile e riguarda tre dei quattro punti cittadini. I bagni del Giardino ducale estense sono chiusi al pubblico, essendo inaccessibile l’intera area verde in conseguenza dell’ordinanza della Regione Emilia-Romagna sul divieto di accesso nei parchi per evitare assembramenti di persone. Gli orari dei servizi igienici di piazza XX settembre sono stati rimodulati, adeguandoli alle chiusure del mercato Albinelli, e prevedono ora l’apertura da lunedì a venerdì dalle 8 alle 14.30 e sabato dalle 8 alle 19.30, mentre di domenica sono chiusi. È stata ridotta anche l’apertura dei bagni delle tribune del parco Novi Sad, che comprendono il servizio aggiuntivo delle docce: sono attivi nei giorni feriali da lunedì a sabato dalle 10 alle 12. Non sono invece interessati dalle misure i servizi igienici della Stazione autocorriere, che restano aperti con i consueti orari (nei giorni feriali da lunedì a sabato 7.30-18.30; domenica e festivi 8.30-12.30).
CORONAVIRUS: EMILIA ROMAGNA, BONACCINI FIRMA ORDINANZA RESTRITTIVA
Il presidente dell'Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, ha firmato ieri sera una nuova ordinanza anti Coronavirus che limita ulteriormente gli spostamenti a piedi e in bicicletta. Sarà valida fino al 3 aprile. In base all'ordinanza, vengono chiusi al pubblico parchi e giardini pubblici. Viene poi limitato l'uso della bicicletta, consentito esclusivamente "per le motivazioni ammesse per gli spostamenti delle persone fisiche": quindi ragioni di lavoro, di salute o altre necessità, come ad esempio gli acquisti di generi alimentari. Identica limitazione per gli spostamenti a piedi.
Un'unica deroga è possibile: se la motivazione è legata alla necessità di praticare attività motoria - come ad esempio una passeggiata per ragioni di salute, oppure l'uscita con l'animale di compagnia per le sue esigenze fisiologiche - si è obbligati a restare in prossimità della propria abitazione. Con l'ordinanza scattano altre prescrizioni. Si stabilisce infatti che l'apertura degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande che sono collocati nelle aree di servizio e di rifornimento carburante è consentita unicamente lungo la rete autostradale e lungo la rete delle strade extraurbane principali.
Se invece questi esercizi si trovano lungo le strade extraurbane secondarie, la loro apertura è consentita limitatamente alla fascia oraria che va dalle 6.00 alle 18.00, dal lunedì alla domenica. Non è consentita, invece, la normale apertura per gli esercizi che si trovano nelle aree di servizio e rifornimento collocate nei tratti stradali interni ai centri abitati.
LA PROPOSTA: AL PERSONALE SANITARIO DECEDUTO PER CORONAVIRUS MERITA IL MASSIMO RICONOSCIMENTO DALLA PATRIA INTERA
Il professor Giuseppe Pellacani, ordinario di economia del lavoro presso l’Università di Modena ha lanciato una petizione tramite la piattaforma Change Org perchè il personale sanitario deceduto in queste particolari circostanze meriti il massimo riconoscimento della patria intera. «Migliaia di medici e operatori della sanità - si legge nella petizione - stanno mettendo a rischio la loro salute e la loro vita combattendo in prima linea una dura battaglia contro il Coronavirus alias COVID-19. Già purtroppo si segnalano i primi decessi. Si tratta di eroi dei nostri tempi e lo Stato dovrebbe dimostrare loro riconoscenza, vicinanza e sostegno». Occorre, «un segnale forte e concreto: estendere a queste vittime del dovere e ai loro famigliari gli stessi benefici economici, previdenziali e fiscali che lo Stato da tempo prevede a favore delle vittime per fatti di terrorismo e di criminalità organizzata (legge 3 agosto 2004 n. 206 e successive modificazioni): assegno speciale, vitalizio, esenzione da ticket, riconoscimento della »doppia annualità« della pensione di reversibilità o indiretta; riconoscimento degli altri benefici non economici come il collocamento obbligatorio con precedenza e preferenza a parità di titoli e la riserva di posti per l’assunzione ad ogni livello e qualifica», conclude l’appello.
#coronavirus #19marzo nuovo #decreto
— Polizia Locale Modena (@ModenaPM) March 19, 2020
🔴 chiusi parchi e giardini pubblici
🔴 spostamenti a piedi o in bici solo per lavoro, salute o necessità
🔴 passeggiata per ragioni salute e uscita con animale di compagnia solo in prossimità della propria abitazione pic.twitter.com/jGh4ONKAq9
EMILIA ROMAGNA: STRETTA SU PARCHI, BICICLETTE E POSSIBILITA' DI USCIRE DI CASA. IL NUOVO DECRETO
Sollecitato e auspicato a più riprese da amministratori, sindaci e cittadini. Il provvedimento restrittivo dell'Emilia Romagna è arrivato. Da oggi i comuni dell'Emilia Romagna provvederanno a chiudere tutti i parchi e i giardini pubblici, al fine di stroncare l'esagerata situazione dei giorni scorsi con veri e propri assembramenti di persone di ogni età nelle aree verdi. Ridotta anche la possibilità di uscire in bic, in pratica varranno le stesse regole per chi si deve muovere in auto (seri e giustificati motivi, lavoro spesa fine) Anche portare a spasso il cane sarà possibili ma solo nelle immediate vicinanze della propria residenza. Ecco i divieti principali in vigore dal 19 marzo al 3 aprile
- 1. Al fine di evitare assembramenti di persone, sono chiusi al pubblico parchi e giardini pubblici. L’uso della bicicletta e lo spostamento a piedi sono consentiti esclusivamente per le motivazioni ammesse per gli spostamenti delle persone fisiche (lavoro, ragioni di salute o altre necessità come gli acquisti di generi alimentari). Nel caso in cui la motivazione sia l’attività motoria (passeggiata per ragioni di salute) o l’uscita con l’animale di compagnia per le sue esigenze fisiologiche, si èobbligati a restare in prossimità della propria abitazione.
- 2. Al fine di ulteriormente contrastare le forme di assembramento dipersone a tutela della salute pubblica sul territorio regionale, l’aperturadegli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, ai sensi del DPCM 11 marzo 2020, posti nelle aree di servizio e di rifornimentocarburante:
- a) è consentita lungo la rete autostradale (art 2, co. 2, lett. A del codice della strada) e lungo la rete delle strade extraurbane principali (art. 2 co.2 lettera B del codice della strada);
- b) è consentita limitatamente alla fascia oraria che va dalle ore sei alle ore 18 dal lunedì alla domenica, per gli esercizi posti lungo le strade extraurbane secondarie (art. 2 co. 2 lettera C del codice della strada);
- c) non è consentita nelle aree di servizio e rifornimento ubicate nei tratti stradali comunque classificati che attraversano centri abitati. 3. Le disposizioni del presente decreto producono effetto a partire dalla data del 19 marzo 2020 e sino al 3 aprile 2020.
Qui sotto troverete il testo integrale dell'ordinanza
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AGGIORNAMENTO DELLE 19.20 SUI DECEDUTI: I MORTI A MODENA DIVENTANO 6
Sale a 6, rispetto al dato fornito intorno alle 17.,45 dalla regione il numero dei morti in provincia di Modena. In serata l'Ausl ha aggiornato il numero spiegando che si sono registrati altri due deceduti. Si tratta di un uomo di Fiorano di 85 anni, un uomo di Carpi di 64 anni, di un uomo di Mirandola di 86, di un uomo di Modena di 80 anni, di una donna di Modena di 83 anni e di una donna di Carpi di 91 anni.
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I 115 NUOVI CASI E I COMUNI DI RESIDENZA
- Bastiglia 2
- Carpi 10
- Castelfranco E.6
- Castelnuovo R.1
- Castelvetro 2
- Finale Emilia 2
- Fiorano M. 6
- Formigine 7
- Guiglia 2
- Lama Mocogno 1
- Maranello 8
- Mirandola 1
- Modena 33
- Nonantola 3
- Pavullo 3
- Prignano 2
- San Felice S/P 3
- Sassuolo 8
- Savignano S/P 1
- Serramazzoni 3
- Soliera 4
- Spilamberto 3
- Non residenti in prov. 4
- TOTALE 115
di questi
- in isolamento domiciliare 69
- ricoverati in Terapia intensiva 4
- ricoverati in altri reparti 42
Guariti in provincia di Modena
In totale alla data di oggi sono 27 le persone guarite clinicamente,
di cui 2 con anche il doppio tampone positivo (casi di ieri)
- Carpi 13
- Fanano1
- Modena 6
- Novi 1
- Pavullo 1
- Sassuolo 1
- Soliera 1
- Vignola 1
- Non residenti in prov. 2
TOTALE 27
ANCHE ALL’IMPIANTO DI MODENA ALCUNE SALME DA BERGAMO
Anche Modena collabora nell'aiutare Bergamo che sta affrontando la tragica emergenza dovuta a un alto numero di morti negli ultimi giorni a causa del Coronavirus. Una situazione che non è più possibile gestire solo nella città lombarda. Nella notte, quindi, è previsto l'arrivo nel cimitero cittadino di San Cataldo di 31 salme per essere avviate, già nella giornata di giovedì 19 marzo, all'impianto di cremazione. Il trasporto delle salme è a cura dell'Esercito. Il Comune di Modena ha dato la disponibilità all'utilizzo dell'impianto di cremazione in accordo con la Prefettura e le autorità sanitarie.
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CORONAVIRUS: SI VA VERSO NUOVE STRETTE IN TUTTA ITALIA IERI RECORD DI VITTIME, 475 IN UN GIORNO. PIÙ DELLA CINA
Il numero elevato di denunce dei giorni scorsi e il mancato rispetto delle norme rischiano di portare a nuove strette da parte del governo, soprattutto per le attività all'aperto e le passeggiate, come annunciato ieri dai ministri Spadafora e Boccia. In Emilia Romagna la Regione ha già emanato un'ordinanza su ulteriori restrizioni per bici e passeggiate. Ieri, intanto, è stato registrato il peggior bilancio di sempre in Italia, con 475 morti in un giorno: superato anche il record della Cina. Ma c'è stato anche anche il boom di guariti, 1.084
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SITUAZIONE IN ITALIA
Sono numeri inattesi e che rendono nuovamente impossibile fare ogni previsione, compresa quella relativa all'arrivo del picco della curva epidemica: i 28.710 malati di coronavirus in Italia (aumentati di 2.648 in un giorno) portano a 35.713 il numero complessivo dei contagiati, comprese vittime e guariti, mentre i 2.978 decessi segnano un aumento di 475 rispetto a martedì, contro i 345 in più registrati fra lunedì e martedì.
«I nuovi numeri rendono più difficile qualsiasi previsione: siamo costretti ad aspettare un'intera settimana per vedere una conferma del rallentamento della crescita e fare una previsione affidabile», ha detto all'ANSA il fisico teorico Federico Ricci Tersenghi, dell'Università Sapienza di Roma.
«Speriamo che questi numeri rappresentino una fluttuazione che domani possa rientrare», ha aggiunto. Se da un lato «è certo che la curva epidemica abbia abbandonato la fase esponenziale iniziale, è difficile ora prevedere il picco».
L'aspetto più interessante, secondo l'esperto, «riguarda le singole regioni: non vogliamo sbilanciarci, ma in molte di esse la crescita non sembrerebbe esponenziale. Non è ancora possibile fare nessuna affermazione statistica, ma forse - ha aggiunto - c'è l'impressione che le regioni del Centro-Sud potrebbero restare lontane da situazione drammatica del Nord». La speranza, ha rilevato, è che non ci sia un aumento di casi dovuti alle persone che sono arrivate dal Nord. La parola d'ordine è ancora una volta «pazienza», ma nello stesso tempo «dobbiamo mantenere una forte speranza», ha osservato Ricci Tersenghi.
Questa settimana potrebbe portare infatti «buone notizie» in quanto sarà trascorso l'intervallo di tempo dopo il quale si dovrebbero cominciare e vedere gli effetti delle misure restrittive a livello nazionale.
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BERGAMO AL COLLASSO, L'ESERCITO PORTA LE BARE FUORI REGIONE SINDACO GORI, «MOMENTO TRAGICO». A RISCHIO OSPEDALE DA CAMPO
Situazione drammatica a Bergamo, dove ieri una lunga colonna di camion dell'esercito ha sfilato per le strade della città trasportando una sessantina di bare dal cimitero cittadino, ormai al completo, verso i forni crematori di altre regioni. Il sindaco Giorgio Gori ha inviato una lettera ai colleghi delle altre città per il sostegno in un momento che ha definito «tragico». Intanto è a rischio, per carenza di personale medico, l'ospedale da campo che dovrebbe essere aperto oggi alla Fiera di Bergamo.
RAGAZZI ITALIANI POSITIVI BLOCCATI A DUBLINO AVEVANO FATTO UN CORSO RYANAIR A BERGAMO Un gruppo di ragazzi italiani che aveva seguito un corso per assistenti di volo Ryanair a Bergamo si trova bloccato a Dublino dopo che 15 di loro su 17 sono risultati positivi al coronavirus. Ora si trovano in isolamento in una struttura messa a disposizione dalle autorità irlandesi, in quarantena fino al 26 marzo. I giovani erano partiti il 2 marzo da Bergamo, diretti a Bari, e da lì si erano imbarcati il sabato successivo per Dublino.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.38611306:Video:https://video.gazzettadimodena.gelocal.it/cronaca/coronavirus-come-lavarsi-le-mani-i-consigli-del-ministero-della-salute-videoscheda/127111/127735]]
INTERVENTO DELLA BCE, ARRIVANO 750 MILIARDI DI EURO PLAUDONO CONTE E MACRON, SERVE SOLIDARIETÀ FINANZIARIA
Un nuovo quantitative easing di dimensioni massicce, 750 miliardi di euro di titoli da acquistare per sconfiggere l'emergenza economica innescata dal coronavirus. La Banca centrale europea - dopo una lunga conference call dei governatori in notturna - va al contrattacco di fronte al crollo delle Borse e alla fiammata degli spread che rischiava di rimettere in discussione le fondamenta dell'euro. Plaude il premier italiano Conte: l'Europa - dice - ha battuto un colpo forte. «Serve solidarietà finanziaria», le parole dell'omologo francese Macron. ---.
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PAURA CORONAVIRUS, CROLLANO LE BORSE DI SEUL E HONG KONG LISTINI IN PICCHIATA SUI TIMORI DELLA PANDEMIA Seduta drammatica alla Borsa di Seul che affonda sui timori della pandemia del nuovo coronavirus: il Kospi crolla del 9,22%, a 1.444,52 punti. Le contrattazioni sono state sospese in tarda mattinata a causa dell'eccesso di ribasso, già oltre il 7%. Amplia le perdite anche la Borsa di Hong Kong, con l'indice Hang Seng che cede il 4,25%. ---.
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CORONAVIRUS: CINA, PER LA PRIMA VOLTA NESSUN CASO INTERNO PICCO DEI POSITIVI DALL'ESTERO, SONO 34 IN UN GIORNO
Per la prima volta dalla diffusione del coronavirus, la Cina non ha registrato alcun caso di contagio «domestico». Sono stati, invece, 34 i casi di positività arrivati dall'esterno, l'incremento giornaliero più grande nelle ultime due settimane. I dati comunque dimostrano come la pandemia sia sotto controllo a Wuhan, dove il virus ha fatto la sua comparsa a dicembre, e nella provincia di Hubei. Nelle ultime 24 ore sono state registrate 8 morti - tutte a Hubei - che portano il bilancio delle vittime a 3.245.
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L'AUSTRALIA SI BLINDA, STOP AGLI ARRIVI PER I NON RESIDENTI GIAPPONE CHIUDE LE FRONTIERE A 38 PAESI, COMPRESA L'ITALIA
L'Australia ha varato un provvedimento senza precedenti che prevede il divieto di ingresso nel Paese per i non residenti per contenere la pandemia coronavirus. Ad annunciarlo è stato lo stesso primo ministro australiano, Scott Morrison. Provvedimento simile è stato preso dal Giappone che ha chiuso gli ingressi a 38 Paesi, Italia compresa.
IL TESTO DELL'ORDINANZA INTEGRALE
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