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Incendio di Gaianello in Consiglio «I cittadini meritano risposte»

D.M

Le fiamme avevano raggiunto la borgata delle Grotte a Pavullo Il consigliere Venturelli: «Ci sono stati danni, famiglie da risarcire» 

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PAVULLO

L'incendio di Gaianello dello scorso 10 febbraio è stato un evento choc per il territorio: non era mai accaduto, almeno in tempi recenti, che fiamme così estese (3 ettari) fossero originate con questa dinamica: vento forte che fa cadere un grande pioppo sulla linea elettrica, dai cui cavi tranciati si sprigionano scintille che, in periodo di secco, fanno il disastro. Il fuoco in questo caso ha raggiunto la borgata delle Grotte, dove ha distrutto due rimesse vicino all'abitazione di una coppia di anziani, portati in salvo dai vicini. Solo il rapido intervento dei pompieri (accorsi da tutto l'Appennino), di un vigile urbano e di diversi volontari ha permesso di salvare la casa. A fronte di questo, il consigliere Davide Venturelli (Gruppo misto) ha appena presentato tre atti da discutere nel prossimo Consiglio comunale (ancora da fissare) per chiedere chiarimenti e interventi. Innanzitutto, Venturelli si focalizza sui danni: «Sono previste forme di risarcimento per le due famiglie? Se sì, da parte di quale ente ed in quale percentuale rispetto ai danni riportati e segnalati?». Con un'altra interrogazione si sofferma poi sulla questione manutenzione, ricordando anche le interruzioni di corrente del novembre 2019: «Sono state segnalate in numerose occasioni mancanze da parte del gestore - ricorda - che hanno portato, in caso di nevicate e forte vento, all’interruzione più o meno prolungata dell’approvvigionamento di energia elettrica a interi paesi». Da qui una raffica di domande incalzanti, per individuare eventuali responsabilità, in primis sui fatti di Gaianello: «Quali sono gli enti, oltre a Hera, che sono tenuti a curare la gestione delle linee elettriche nel nostro territorio? Quali le disposizioni in merito a tempistiche e direttive tecniche riguardanti manutenzioni, sfalci e tagli di rami e alberature lungo le linee? Quali gli enti tenuti a vigilare affinché le manutenzioni siano eseguite in conformità a tempistiche e direttive? L’amministrazione è soddisfatta della situazione attuale? È tenuta a concorrere ai costi necessari alla manutenzione della rete?». Sul posto in occasione dell'emergenza di Gaianello, Venturelli ha constatato «quanto siano state difficoltose le operazioni di spegnimento senza un idrante presente nella località». Da qui, attraverso una mozione, la richiesta alla giunta di predisporre e far realizzare (in sinergia con Hera, i vigili del fuoco e enti preposti) un idrante «per ogni principale località del nostro territorio che ne risulti sprovvista. Per località - specifica - si intendano non solo i centri frazionali, ma anche i principali agglomerati sparsi sul territorio». —

D.M

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