Ricette rosse senza andare dal medico, sabato stop al punto prelievi di Pavullo e al pagamento delle prestazioni sanitarie
Alcune informazioni utili per l'utenza dell'Ausl in provincia di Modena.
Sospesi sabato 21 marzo dalle 14.30 alle 18.30 tutti i pagamenti per le prestazioni delle Aziende sanitarie modenesi
A causa di un intervento tecnico sugli applicativi informatici, sabato 21 marzo dalle 14.30 alle 18.30 circa non sarà possibile effettuare pagamenti per le prestazioni sanitarie tramite alcun tipo di canale (riscuotitrici automatiche, Pagoonline, ecc). Le Aziende sanitarie si scusano per il disagio, che comunque sarà limitato alla fascia indicata, per il minor impatto possibile sui cittadini.
Punto prelievi di Pavullo, sospensione dell’attività il sabato mattina
Il Punto prelievi di Pavullo si riorganizza e sospende le attività il sabato mattina, a partire da domani sabato 21 marzo, in considerazione dell’emergenza legata alla diffusione del coronavirus. Invariato l’orario di apertura in tutti gli altri giorni della settimana, dal lunedì al venerdì dalle 6.45 alle 9.15: saranno effettuati esclusivamente prelievi per urgenze, per terapie anticoagulanti orali e esami in gravidanza e per patologie oncologiche.
In caso di urgenze U non procrastinabili, il paziente, nella sola giornata di sabato, potrà accedere al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Pavullo.
Si ricorda che il Punto prelievi di Pavullo, da circa un mese, è collocato all’interno del Centro Diurno di Salute Mentale di via Corsini 1, in uno spazio separato dalle attività specifiche del Centro e con accesso per le auto da via Prediera.
RICETTE ROSSE: NON C'E' BISOGNO DI ANDARE DAL MEDICO
- Ridurre il più possibile tutti gli spostamenti, anche quelli da casa all’ambulatorio medico, per scongiurare eventuali occasioni di contatto e contagio.
Con questo scopo, e per venire incontro alle esigenze dei cittadini, la Regione Emilia-Romagna, prima a farlo a livello nazionale, ha attivato già da alcuni giorni la ricetta dematerializzata anche per molti farmaci per i quali era prevista sinora quella rossa cartacea.
Parliamo dei farmaci “in distribuzione per conto” come, ad esempio, gli anticoagulanti orali prescritti dai medici di medicina generale in base al piano terapeutico dello specialista.
“Una misura in più a salvaguardia dei cittadini- spiega l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini- che rientra nelle disposizioni urgenti della Regione per ridurre la necessità di spostarsi dal proprio domicilio per ritirare medicinali. Con questo provvedimento abbiamo anticipato quanto è stato definito a livello nazionale e reso applicabile in tutte le Regioni. La priorità, infatti, è quella di limitare al massimo tutti gli spostamenti, riservandoli ai casi di assoluta necessità”.
Per i farmaci “in distribuzione per conto” e per tutti gli altri prescritti dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta su ricetta dematerializzata, inoltre, non è più necessario che il cittadino ritiri presso gli ambulatori medici il “promemoria” cartaceo della prescrizione.
La Regione ha infatti confermato che i pazienti possono ritirare i medicinali anche se non hanno attivato il Fascicolo sanitario elettronico (Fse) con la sola trasmissione da parte del medico al cittadino, secondo modalità tra loro concordate, del “Numero ricetta elettronica” (Nre) e mostrando in farmacia il codice fiscale.
Per i pazienti che hanno già attivato, invece, il Fascicolo sanitario elettronico è sufficiente mostrare in farmacia, direttamente dal proprio smartphone, il simbolo del bar code della ricetta.
Proroga dei piani terapeutici e delle esenzioni
La Regione ha deciso inoltre di prorogare la validità dei Piani terapeutici dei farmaci e dei dispositivi medici rispettivamente di 3 e 6 mesi, evitando quindi ai cittadini, in questa fase di emergenza, di recarsi negli ambulatori medici per il rinnovo dei documenti, ad eccezione della necessità espressa dai professionisti di rivalutare le terapie in corso.
Infine, anche le esenzioni a validità limitata (ad esempio quelle per asma o neoplasia) in scadenza tra il 24 febbraio e il 30 giugno 2020 sono prorogate d’ufficio di 120 giorni, mentre quelle per disoccupazione e per lavoratori colpiti dalla crisi sono prorogate tutte al 30 giugno 2020.
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