Scende in strada con un fucile «Andate via o vi ammazzo»
Ha preso di mira due stranieri, ma erano gli elettricisti al lavoro per il condominio L’arma era un giocattolo: «Ho sentito parlare albanese e non ci ho più visto»
«Correte, c’è un uomo in strada con un fucile. Ha sotto tiro due persone. Correte, è in via Terranova». Gli allarme si sono susseguirti ieri pomeriggio, a partire dalle 15.30, tempestando la centrale della polizia. Gli agenti sono accorsi in gran numero e con il look più opportuno, bardati cioè con giubbotti anti proiettile e caschi protettivi (oltre alla mascherina di rito).
Ma la situazione in strada, dopo i primi momenti di apprensione seguiti dai chiarimenti, si è risolta senza alcun bisogno di violenza né tanto meno di sparatorie o quant’altro ancora.
Il fucile era un giocattolo, sebbene molto simile ad un’arma vera e l’intero parapiglia era solamente una azione “dimostrativa”, dovuta forse a vecchi rancori personali e per nulla imputabili alle due vittime, ma molto più probabilmente era dovuta all’esasperazione di questi difficili momenti in cui lo stare forzatamente in casa può giocare brutti scherzi. «Ho sentito parlare albanese e allora non ci ho più visto», avrebbe detto agli agenti.
Al di là delle giustificazioni, fornite in modo confuso e contraddittorio, sono rimaste le minacce di morte, quelle sì, che sono costate a questo italiano trentacinquenne una denuncia per minacce aggravate.
Ma cosa era accaduto, quale era stata la scintilla che ha fatto “esplodere” questa persona? In quel condominio di via Terranova, zona Morane, ipermercato La Rotonda, vi abitano numerose famiglie. Il citofono condominiale aveva creato qualche problema e per ovviare ai disagi, era stata chiamata una ditta. Sul posto l’altro pomeriggio, in azione dunque vi erano due persone, due elettricisti di nazionalità albanese, i quali che, dopo aver provveduto a sistemare i guasti, hanno suonato ai campanelli dei residenti per sincerarsi che il loro intervento fosse andato a buon fine. Il 35enne, forse all’oscuro dei lavori di riparazione, sentendo suonare e poi notando un accento albanese e un parlottare tra loro in lingua straniera, non ci ha visto più.
È sceso in strada e ha puntato contro ai due ignari elettricisti un fucile urlando: «Andate via altrimenti sparo e vi ammazzo». Sono seguite urla, i due che atterriti si sono allontanati, i vicini che si sono affacciati e poi, questione di istanti è arrivata la task force della polizia.
Come riferito in questura, l’uomo è stato portato subito alla calma, il fucile giocattolo è stato riposto e il 35enne ha iniziato a fornire alcune spiegazioni su cosa ci fosse stato alla base del suo gesto violento.
Tra queste quella che recentemente, nel vicino ipermercato Conad La Rotonda, aveva avuto a che fare con alcuni albanesi e ci aveva litigato. Insomma, questo aveva ingenerato una forte avversione, tale da portarlo a reagire in quel modo spropositato e assurdo.
Niente paura di virus e di contagio, niente timore che a suonare ai campanelli fossero dei truffatori che si spacciavano proprio per elettricisti in modo da mettere a segno razzie in casa dei malcapitati: soltanto rancori alimentati dallo stress di questi giorni—
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