«Complanarina, passo decisivo Ora il Ministero faccia presto»
Il sindaco Muzzarelli dopo l’ok arrivato dal cda di Autostrade «Dopo il via libera del governo partiremo con il bando»
Prende atto della buona notizia e spinge sull’acceleratore, anche perché questa volta l’obiettivo è quello di arrivarci davvero, e possibilmente in tempi non esageratamente lunghi. All’indomani dell’approvazione da parte del cda della Società Autostrade del progetto per la Complanarina di Modena, il primo cittadino Gian Carlo Muzzarelli sorride e vede avvicinarsi il cantiere per la realizzazione del tratto di sei chilometri che collegherà l’anello delle tangenziali (nella zona di Cantone di Mugnano) al casello di Modena sud, contribuendo così a decongestionare due arterie molto trafficate come la Vignolese e strada Gherbella. «Un passo avanti decisivo - commenta il sindaco di Modena - entro marzo il progetto sarà al ministero, dal quale ci attendiamo il via libera per poter partire con la gara d’appalto». L’infrastruttura, realizzata per lo più in adiacenza all’Autosole, collegherà dunque la complanare con il casello autostradale di Modena sud a San Donnino: «Si tratta di un investimento strategico per il nostro territorio - riprende il primo cittadino - contribuendo a migliorare la sicurezza stradale, a spostare il passaggio dei mezzi pesanti dalla zona urbana e ad alleggerire il traffico sulla Vignolese e su via Gherbella». Per quanto riguarda le perplessità emerse durante l’elaborazione del progetto, Muzzarelli ricorda le diverse migliorie apportate prima della definizione dell’esecutivo: per la località di Paganine, ad esempio, è stata trovata una soluzione con una variante a ovest dell’abitato, raccordata alla viabilità esistente con una rotatoria, oltre alla realizzazione di un nuovo parcheggio su strada Paganine.
«Il progetto esecutivo - ricorda Muzzarelli - ha tenuto conto delle esigenze tecniche emerse negli ultimi mesi, in particolare rispetto alla sicurezza idraulica dell’opera, e ora puntiamo a un rapido esame da parte del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: ho già mandato un messaggio al ministro Paola De Micheli per chiederle, non appena il progetto sarà stato inviato, di accelerare le procedure per ottenere l’approvazione tecnica e il Decreto di pubblica utilità dell’opera». Ma quali potrebbero essere dunque i tempi per vedere il cantiere all’opera? Al momento il progetto esecutivo è ancora nelle mani del cda di Autostrade: sul documento e sulle tavole allegate mancano ancora le firme di alcuni rappresentanti della società, che in questi giorni di emergenza non sono a Roma. Prima di poter inviare il progetto al ministero, dunque, servirà qualche settimana di tempo per concludere la fase autorizzativa in casa Autostrade: a quel punto, il progetto esecutivo sarà formalmente pronto per essere inviato al governo, dove potrebbe essere necessario un passaggio in commissione tecnica. Una volta arrivato anche il “timbro” del ministero, tutto sarà pronto per passare alla fase operativa, con l’avvio delle procedure di bando, che complessivamente dureranno circa un anno. A quel punto, il cantiere per la realizzazione dei sei chilometri di prolungamento della tangenziale potrà davvero partire. Con un po’ di ottimismo, insomma, si potrebbe sperare di vedere i lavori nella seconda metà del 2021, ma più probabilmente bisognerà aspettare il 2022. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
