La lotta alla mafia si fa virtuale: tutti in video per le vittime
Libera, Avviso pubblico e Comune partecipano leggendo i nomi dei deceduti I cittadini possono partecipare inviando sui social una loro foto con un fiore
Non riempirà le piazze reali ma quelle virtuali dei social network la 25ª edizione della manifestazione per la Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Una iniziativa che nella giornata di oggi vedrà un centinaio di amministratori locali, rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni, giornalisti e personaggi pubblici uniti nel commemorare i mille nomi delle persone morte per mano della mafia, leggendoli insieme in un video. Una lettura virtuale e non più “dal vivo”, come era sempre avvenuto nelle passate edizioni della manifestazione
All’iniziativa, promossa da Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie e da Avviso Pubblico, Enti locali e Regioni, partecipa anche il Comune di Modena che sarà rappresentato dall’assessore alle Politiche per la legalità e vice presidente di Avviso Pubblico Andrea Bosi che ha registrato la sua lettura nella Sala consiliare del Comune con alle spalle il gonfalone della città, da solo, come tutti gli altri protagonisti.
«Memoria e impegno nel contrasto ai mafiosi – commenta l’assessore Andrea Bosi – costituiscono due direttrici dell’azione dell’Amministrazione comunale e non verranno mai meno. Con il Tribunale e la Procura prosegue infatti il lavoro per perfezionare il Protocollo per la gestione dei beni confiscati alle mafie e stiamo preparando, per quando l’emergenza in cui siamo in questo periodo sarà finalmente superata, un nuovo ciclo di incontri per la promozione della cultura della legalità».
Il video sarà rilanciato nella giornata di oggi dal sito di Avviso pubblico e delle istituzioni che vi hanno partecipato in una sorta di manifestazione virtuale che attraverserà tutta l’Italia in sostituzione di quella che avrebbe dovuto tenersi a Palermo e che è stata rinviata al 23 e 24 ottobre.
Come sottolineano i promotori, “è importante, tanto più in un momento così difficile per il Paese, tenere viva la memoria delle vittime e stare vicini anche a distanza, ai loro familiari che ogni giorno si impegnano a promuovere la cultura della cittadinanza responsabile e della partecipazione civile alla vita delle comunità”.
Ma per questa in iniziativa, che è una risposta, una specie di manifesto collettivo di impegno e lotta alla mafia, non c’è il numero chiuso. Nella stessa giornata di oggi, chiunque lo vorrà potrà partecipare anche al racconto di memoria collettiva, proposto sempre da Libera e da Avviso Pubblico, che si comporrà attraverso i volti dei partecipanti e i nomi delle vittime innocenti delle mafie. Tutti possono essere protagonisti del racconto facendosi una foto con un fiore, vero o disegnato, e un foglio che dedica il fiore a una delle vittime di mafia e poi usandola come foto di copertina dei propri profili social. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
