Gazzetta di Modena

Modena

Ricostruzione, via libera alla proroga

F.D.

Ordinanza del Comune per fare slittare i termini di Mude e Sfinge. Accelerazione dei contributi per sostenere le aziende 

3 MINUTI DI LETTURA





Termini spostati in avanti, e quindi nessun pericolo di perdere i contributi della ricostruzione. Maggiore liquidità alle imprese adesso, attraverso pagamenti più veloci e sicuri. E l’impegno condiviso con i sindaci, messo nero su bianco in un documento comune al centro di una riunione in videoconferenza di giovedì pomeriggio, a mettere in atto ogni attività che coniughi il completamento della ricostruzione con il riconoscimento economico ad aziende e tecnici impegnati, contribuendo così alla tenuta di settori importanti per l’economia regionale.

«I tre provvedimenti - spiega la Regione - prevedono la proroga delle scadenze relative alla concessione di contributi per la ricostruzione privata (Mude) e per la fine dei lavori delle imprese (Sfinge), che erano state fissate al 31 marzo: slittano rispettivamente al 30 settembre e al 30 giugno. La sospensione dei termini per il deposito di saldo avanzamento lavori (Sal) e delle relative integrazioni, così come dei termini per i cantieri. Ancora: pagamenti più veloci e certi, con il saldo fino al 90% delle fatture relative ai lavori già realizzati, per garantire alle aziende risorse in un momento di grave crisi e tutelare investimenti fatti per centinaia di milioni di euro. Inoltre, per la messa in sicurezza dei capannoni (bando Inail) vengono riaperti i termini per presentare le domande e prorogati quelli per la fine dei lavori degli interventi in corso».

«Il momento che stiamo vivendo rafforza il bisogno di dare risposte rapide e condivise, facendo il possibile per essere vicini alle nostre comunità e ringrazio tutti i sindaci per il lavoro che stiamo facendo insieme - afferma il presidente Bonaccini - È quindi doveroso dare maggiore sicurezza e tranquillità anche a chi è alle prese con le fasi conclusive della ricostruzione: i cittadini, affinché non corrano il rischio di perdere i contributi; i Comuni, che stanno terminando le concessioni; imprese e ai professionisti che si trovano in oggettive difficoltà per quanto riguarda la sospensione dei cantieri, la documentazione necessaria e le forniture. Ma è importante anche assicurare adesso liquidità alle imprese, provando a dare loro più respiro attraverso pagamenti veloci e sicuri, in settimane nelle quali le difficoltà per loro sono davvero tante».

Oltre alle scadenze sono prorogati il termine per il deposito delle domande di contributo relative alle pertinenze e delle domande di contributo per i maggiori oneri sui mutui privati al 30 giugno. Inoltre dal 23 febbraio al 15 aprile sono sospesi i termini per il deposito del primo Stato di avanzamento lavori e delle integrazioni per gli interventi di ricostruzione Mude.

Di fronte alla difficoltà delle imprese a completare i lavori e la rendicontazione delle spese sostenute, vengono prorogati al 30 giugno 2020 i termini di conclusione degli interventi e al 30 settembre 2020 quelli di presentazione della documentazione di rendicontazione del saldo finale. «Le modalità di controllo degli interventi, con particolare riferimento ai sopralluoghi preventivi al saldo, potranno avvenire anche attraverso l’utilizzo di tecnologie che consentano tali verifiche a distanza», spiega la Regione. —





Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google