Dodici ettari di area verde nascono a ridosso dell’A1
È arrivato il via libera del Ministero che va a completare un iter iniziato nel 2004 L’investimento è delle Autostrade, il parco sarà nella zona degli impianti sportivi
SAN CESARIO
Ci siamo, l’ok del Ministero dei Trasporti c’è. Ci sono i soldi stanziati, qualcosa come oltre 600mila euro. Ora non resta altro che l’assegnazione dei lavori e il via alle operazioni. Le novità riguardano San Cesario e i finanziamenti sono della società Autostrade. Un’imponente cifra per quasi 12 ettari di parco che verranno creati nella zona degli impianti sportivi. Un polmone verde, in pieno centro del paese, che è legato all’ampliamento autostradale ormai da tempo in archivio. Va dunque verso la conclusione un iter iniziato nel 2004 con i lavori per la realizzazione della quarta corsia dell’A1. Ai tempi, San Cesario era guidato dal sindaco Valerio Zanni che è rimasto in carica per una decina di anni. Oggi al governo del paese c’è Francesco Zuffi. Il primo cittadino è ovviamente soddisfatto per il passo decisivo legato al parco che, usando proprio le sue parole, andrà ad impreziosire il centro: «L’Amministrazione di allora ha ottenuto un accordo con Autostrade e Provincia composto da due punti principali. La circonvallazione e gli interventi relativi alle zone a ridosso dell’A1. Tra questi, oltre alle dune “mangia smog e decibel”, anche il parco che andrà ad unirsi al nostro centro sportivo. Ci tengo a sottolineare che questa opera sarà un punto di forza per San Cesario. Come del resto si può dire della circonvallazione che toglierà un bel po’ di traffico dal cuore del paese. Non dimentichiamoci che San Cesario è tagliato in due dalla Provinciale».
Quindi il passo decisivo che si è concretizzato di recente: «Tutto è iniziato nel 2004 con Zanni, ma sono contento di essere il sindaco che vedrà la fine degli interventi. Negli ultimi tempi, come Amministrazione, ci siamo mossi per facilitare il contatti tra Provincia e Ministero. La situazione si è sviluppata nel verso migliore e ora non resta che assegnare i lavori e cominciare. Spero che anche le ultimissime operazioni si concretizzino nel giro di poco tempo». Si diceva di un nuovo volto per il paese: «Esattamente - chiude Zuffi - per questo ci siamo già attivati. Stiamo lavorando per “riorganizzare” il cuore di San Cesario dopo questa serie di fondamentali novità».
Canta vittoria anche Sabina Piccinini che in Consiglio siede tra i banchi della minoranza e che rappresenta la Lista Civica Nuovo San Cesario. Ecco le sue parole sull’argomento: «Per raggiungere l’importante risultato c’è stato da parte nostra un lungo lavoro durato quasi vent'anni».
Piccinini, dunque, racconta gli inizi della programmazione e, allo stesso tempo, rivendica anche quanto fatto dalla lista civica che rappresenta: «Nel 2006, dopo tante firme raccolte, ricorsi al Tar, ripetuti interventi in Consiglio comunale, l'Amministrazione, col sindaco Zanni, ci diede ragione e sottoscrisse una nuova convenzione con Autostrade per l'Italia. Non abbiamo mai accettato che la vicenda “quarta corsia” si concludesse con la lunga “muraglia” di barriere anti-rumore oggi presenti e l’esproprio di alcune abitazioni a ridosso dell’A1». —
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