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Poesie per tutto il paese l’iniziativa è rimandata

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Serra ieri doveva unirsi alla Giornata Mondiale della Poesia in modo speciale.

Il boom dei versi “da mettere in tasca” riscontrato da Giorgia Malagoli con l'iniziativa dei fogli a strappo appesi all'ingresso della sua cartoleria da San Valentino in avanti, aveva spinto i commercianti del comitato “Facciamo Centro” a un'iniziativa che sicuramente avrebbe lasciato il segno, richiamando gente. Il paese doveva essere tappezzato di poesie: appese agli alberi, dipinte nelle vetrine, sparse ovunque tra gli spazi verdi, anche in veste “staccabile” da portare un'altra volta con sé. E il poeta serramazzonese Luca Ispani doveva essere la ciliegina sulla torta con la lettura, alla Nicchia, della sua raccolta “Il rumore dei passi”, dedicata in gran parte proprio alla montagna modenese.

Giorgia aveva anche preparato degli speciali segnalibro da regalare ai clienti... Tutto perduto? No, l'intenzione è quella di riprovarci presto “in tempo di pace”: «Dispiace molto che sia andata così, perché tutti i negozianti avevano accettato di partecipare all'iniziativa: sarebbe venuta senz'altro una cosa carina - nota Giorgia - ma l’appuntamento è solo rimandato al momento in cui tornerà la normalità. E forse sarà ancora più bello, un modo per riassaporare ancora più nel profondo la voglia e il senso di libertà dopo l'esperienza di questi giorni». Da parte sua, Ispani conferma la sua disponibilità: «Ci sarà una fine a questo periodo e allora, se mi vorrete ancora, sarò lì a leggere poesie - sottolinea - farlo a Serra è la cosa più bella che possa capitarmi, perché amo il mio paese in maniera incondizionata. È tutto solo rimandato: riusciremo a tappezzare Serra di poesie e poeti. E diventerà il paese della poesia». —

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