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matematica e scienze barbara coletta 

È come stare in classe: caos, battute e si lavora

È come stare in classe: caos, battute e si lavora

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Scuola chiusa, didattica solo on line, s’ha da fare, facciamolo. Meet è stato provato subito con una riunione di staff per proporre l’organizzazione del lavoro. Primi problemi: preparare il materiale e fornire supporto ai colleghi meno esperti ovvero 14 ore al giorno davanti a pc, telefono e tablet. Alle Ferraris usiamo già le classi virtuali. Dopo due settimane su classroom e meet finalmente oggi in terza erano tutti presenti. La parte più difficile è stata proprio averli tutti per mancanza di strumenti o, più spesso, per paura di questa nuova scuola. Ci salutiamo con tutti i microfoni attivi: il caos! Poi si silenziano e iniziamo la lezione, interrotta a volte da battute orribili: proprio come in classe! “A domani ragazzi, ora corro in seconda” come se dovessi davvero percorrere il corridoio che separa le aule. “Prof, alle 11 abbiamo un’ora buca. Rientra in chat così continuiamo a chiacchierare come in gita?” Devo lavorare ma ok. “Prof, non voglio l’ultimo giorno di terza virtuale…” —

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