Horror vacui? No, davvero E la noia diventa un alleato
Horror vacui? Niente affatto! Dal 24 febbraio, si è alzata un’ onda di connessioni che ha finito un po' per travolgerci. Ammettiamolo: noi insegnanti, prima che da quella sanitaria, siamo stati attanagliati da altre angosce, chiamiamole professionali: e i programmi? E gli esami? E gli studenti? E giù mail, whatsapp, software, file audio, video lezioni…pc surriscaldati, un concerto di notifiche e noi annaspanti in un mare di attività a distanza. La scuola c’è e questo è un bene, segno certo, tra l’ altro, della tenuta di un sistema Paese. Niente horror vacui allora: il distanziamento non ci ha impedito di riempire le pagine dell’agenda con le scadenze delle consegne dei compiti. Però non confondiamo il dovere di evitare l’interruzione di un servizio col desiderio di sfuggire alla paura del vuoto, nostro e loro: anche la sospensione del suono della campana, talora, può risultare istruttiva. E la noia, come scriveva Leopardi, può trasformarsi in un prezioso alleato dell’esperienza di sé. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
