L’appello è commovente e io imparo con loro
Ora di pranzo, anche oggi è andata! Due video lezioni, le prime della mia vita: parafrasi, dialogo sul Canto XXVI dell’Inferno dantesco e poi storia: l’Illuminismo. Tutto uguale, ma tutto cambiato e non solo nelle modalità che ora, mio malgrado, sono on line, ma nella coscienza con cui apro quell’aula virtuale dietro la quale scorgo 25 volti bellissimi! Io, tecnologia zero, mi sono trovata spiazzata. Mi sono sentita incapace, limitata! Eppure oggi che commozione nel fare l’appello e scoprire che ci sono quasi tutti! “Ragazzi, dai, fatemi vedere le vostre faccette, fatemi sentire le vostre voci! Bello sapere che ci siete! Grazie per avermi inviato le vostre poesie!” E domani di nuovo “in pista” a trovare strategie per raggiungere tutti, a vincere i limiti e a trovare soluzioni. L’insegnamento nei giorni del Coronavirus mi spalanca gli occhi e il cuore e mi rilancia, ancora più grata del mio mestiere, di esserci e soprattutto della loro presenza. —
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