La solita preoccupazione: non perdere mai nessuno
Raccontare questi giorni? Impossibile in 1000 caratteri. Non ho mai interrotto i contatti con i “miei” ragazzi perché ho la fortuna di avere una chat nostra da sempre (poco professionale? Pazienza!) ma è stato molto bello “rivederli” su meet ed “entrare” anche nelle loro camere (poca privacy? Pazienza!). Ci mandiamo messaggi e audio, revisioniamo testi insieme su classroom, condividiamo compiti e lezioni con l’aula virtuale, ci raccontiamo libri in video, tentiamo anche esercizi con My Zanichelli. Alcune cose le facevamo anche prima, molto è nuovo. Ore e studiarmi tutorial, valanghe di mail e compiti digitali da correggere, foto di taccuini e temi da decifrare. Il tutto accompagnato da mail e telefonate con i genitori (un grazie a certi rappresentanti di classe!) per monitorare la situazione. La preoccupazione maggiore? Come sempre, anche prima del virus: sto perdendo qualcuno, impotente e frustrata, destino già scritto per qualcuno, dispersione scolastica assicurata, don Milani valido ancora di più! Non uno di meno? Magari… —
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