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Procedono i lavori di bonifica alla ex Emiliana Rottami

Saverio Cioce
Procedono i lavori di bonifica alla ex Emiliana Rottami

Nicola Dalmasso della società Macoglass che deve ricostruire il sito produttivo «Le istituzioni stanno collaborando e in via Verdi rispettiamo i programmi»

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Saverio Cioce / S. CESARIO

Continuano a pieno regime i lavori per la bonifica e la ricostruzione dell'ex Emiliana Rottami. L'emergenza Coronavirus non rallenta né il lavoro di trasporto del materiale né i tempi per la sistemazione dell'area di via Verdi, seguendo i protocolli di sicurezza che si usano in queste operazioni.

I vicini ad esempio hanno notato che vengono bagnati i percorsi su cui si muovono camion e mezzi di lavoro, in modo da non sollevare le polveri sottili contestate.

Al tempo stesso stanno procedendo alacremente i passaggi burocratici per il subentro del Gruppo Sibelco all'ex Emiliana Rottami. La Provincia per quanto di sua competenza ha firmato a tamburo battente la concessione delle autorizzazioni e lo stesso si appresta a fare la Regione, anche se la Conferenza di Servizi si svolgerà in tempi e modi da verificare.

«Finora c'è stata la piena collaborazione delle istituzioni e non possiamo che esserne soddisfatti – sottolinea Nicola Dalmasso, amministratore delegato della società Macoglass che ricostruirà il sito produttivo – Abbiamo presentato integrazioni per via Verdi e ci sono certificazioni da fare. Anche se non potremo trovarci tutti attorno a un tavolo, lo faremo probabilmente in maniera virtuale, con una tele-riunione sul computer. Per quello che ci riguarda noi siamo pronti e, salvo eventi imprevedibili, procediamo secondo la tabella di marcia prefissata per via Verdi».

Che cosa voglia dire è presto detto. Nei giorni scorsi la società ha portato a San Cesario due impianti portatili, anche se di dimensioni imponenti. Il primo serve a vagliare i vari tipi di vetro, separandoli anche in base alla grandezza; il secondo deve provvedere alla macinazione in modo da avviare alla fonderia il materiale così raccolto.

«Questione di giorni, aspettiamo i certificati», dicono gli addetti ai lavori mentre all'interno del cantiere i camion fanno avanti e indietro per risagomare le montagne di detriti. L'attenzione ai dettagli, come la nebulizzazione sui cumuli per ridurre al minimo le polveri in sospensione, sono un segnale anche per la popolazione che negli anni passati ha avuto pessime esperienze con l'ex Emiliana Rottami, dovendo fare i conti con un inquinamento quotidiano.

La logica del cambio di passo, per quanto si sta facendo sinora almeno, è visibile a occhio nudo. Così pure la nuova società non fa mistero di voler accelerare ancora di più i tempi per portare a termine i lavori non appena arriveranno le autorizzazioni.

«Siamo grati per la collaborazione – sottolinea soddisfatto Nicola Dalmasso – che abbiamo trovato a S.Cesario. Ognuno sta facendo la sua parte e anche noi non vogliamo essere secondi a nessuno. Speriamo di poter portare sul tavolo del Comune il progetto in brevissimo tempo». Se gli obbiettivi saranno pari alle ambizioni dichiarate la Macoglass potrà essere operativa nel giro di una manciata di mesi, magari già entro l'anno; le lavorazioni, epidemia permettendo s'intende, potrebbero così funzionare a pieno regime, garantendo contemporaneamente la lavorazione del vecchio materiale abbandonato e quello raccolto quotidianamente, in modo da eliminare progressivamente le montagne di detriti.

In questo modo si comincerà a lavorare massicciamente anche per l'eliminazione dell'altra montagna di vetri rotti, ancora più grande, che è in via Bonvino. —

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