Blumarine, licenziamenti sospesi per sessanta giorni
Ieri pomeriggio è arrivata la comunicazione ufficiale via Pec: è stata attivata la sospensione della procedura di licenziamento dei dipendenti di Blumarine. Le richieste dei sindacati hanno quindi sortito il loro effetto. «A rigor di logica la sospensione dovrebbe estendersi fino ai 60 giorni successivi all’attivazione. Fino, quindi, alla seconda metà di aprile, dal momento che è stata aperta il 20 febbraio - spiega Sergio Greco, di Cgil Filctem - Contemporaneamente, tutti i lavoratori sono stati messi in cassa integrazione per nove settimane. Si spera che alla fine di quel periodo ci possa essere maggiore chiarezza sul futuro dei lavoratori. Avremo, comunque, un 2020 durissimo. Ora ci preoccupiamo della salute, ma dovremo affrontare anche il versante economico».
«In seguito a un confronto con la proprietà avvenuto un paio di settimane fa - prosegue Greco - avevo messo per iscritto la nostra richiesta. Poi, dopo un periodo di limbo, la proprietà ha fatto una valutazione in base al decreto emanato dal Governo che prevede, appunto, la sospensione per 60 giorni delle procedure di licenziamento oggettivo. Un provvedimento che dà un po’ di fiducia ai lavoratori. Abbiamo appreso la notizia con piacere, compatibilmente con il momento molto preoccupante. Noi siamo partiti subito con richieste di avere sicurezza nelle aziende. E ormai tutte le aziende dell’abbigliamento in particolare stanno chiedendo la cassa integrazione. E tutte le aziende del comparto più importanti della zona hanno chiesto tutte le cassa. E quasi tutte hanno anche fatto in modo che accettassero l’anticipo dei pagamenti nei confronti dei lavoratori. Questo è un aspetto molto importante» conclude il sindacalista». —
S.A.
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