Ecco Emma: castelfranchese doc La bimba è nata domenica in casa
Mamma Eleonora ha voluto partorire a domicilio e Castelfranco può così festeggiare l’arrivo della piccola concittadina
fiocco rosa
CASTELFRANCO
La carta di identità di Emma, quando sarà il momento di richiederla, non sarà come quella dei suoi coetanei. Non sarà nemmeno come quella di tanti castelfranchesi che sono nati dopo la metà degli anni ’80. Dal 1984 quando è stato chiuso il reparto nascite dell’ospedale cittadino. Ma Emma, che di cognome fa Cozza, è una castelfranchese diversa dagli altri: nata a Castelfranco, una castelfranchese doc. «Una luce in questo momento buio»: dice papà Andrea con riferimento al terribile virus che sta imperversando nel Paese. Una speranza per tutti, aggiungiamo noi nel raccontare questa storia. Emma è nata nella primissima mattina di domenica, pesa più di tre chili e sta bene tra le braccia di mamma Eleonora. A vegliare su di lei il fratello maggiore Tommaso, appena tre anni ma già saggio e diligente. Tanto da capire che lo scorso fine settimana nella sua casa, a Castelfranco, stava accadendo qualcosa di speciale.
«“Sta nascendo la tua sorellina, vai a letto tranquillo”. Così gli abbiamo detto - racconta papà - e lui è stato bravissimo. Ha atteso la mattina ed ha visto la sorpresa». Già perché Emma è nata nell’abitazione della famiglia Cozza-Tesini, nella “sua” Castelfranco. Un parto a domicilio curato dalle esperte ostetriche de “Il Nido” di Bologna, struttura che fornisce proprio questo tipo di servizio. «Tutto pianificato nei minimi particolari, con massima attenzione. Per esempio la prassi prevede una segnalazione al 118, un modo per avvertire il personale sanitario che in corso c’è un parto in una casa della loro zona. Questo per dire che ci siamo assolutamente sentiti coccolati e al sicuro». La scelta è di mamma Eleonora e non è legata al virus: «La mia compagna - dice Andrea - si è trovata molto bene al Centro Nascite di Modena quando è venuto alla luce Tommaso. Un ambiente famigliare che volevamo ripetere anche per Emma. Così una volta saputo della possibilità di partorire a casa ha deciso di prendere informazioni e di affidarsi a “Il Nido”.
La scelta è arrivata ben prima del Coronavirus, ma allo stesso tempo si è rivelata azzeccata. In questo modo non abbiamo usufruito degli ospedali che adesso hanno un grande carico di lavoro e anche noi siamo rimasti lontano da centri delicati. Le strutture sono sicurissime, ci mancherebbe, diciamo che a livello psicologico sapere di poter rimanere a casa è stato meno pesante». Ad accogliere Emma un post Facebook del Comune di Castelfranco e del sindaco Gianni Gargano.
“Gli arcobaleni più belli arrivano sempre dopo le tempeste peggiori”, queste le parole dedicate a Emma da parte di tutta la comunità. Messaggi che hanno sorpreso anche Andrea e Eleonora: «Non siamo molto social, ma ci fa piacere che l’arrivo di Emma sia un evento positivo per tutti. Non vi dico i nonni, stanno stampando qualsiasi cosa riguardi la nascita di Emma e sicuramente conserveranno anche qualche copia della Gazzetta...».
E allora ci piace immaginare Emma così. Ci piace immaginarla come una vera castelfranchese che dà risposte di questo tipo. Un luogo da visitare? Villa Sorra. La festa da non perdere? Il Carnevale dei Ragazzi di Piumazzo. Squadra del cuore? La Virtus Castelfranco. Il piatto preferito? Beh, i tortellini… —
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