Migliaia di ragazzi a lezione per la rianimazione cardiaca
Sette scuole hanno aderito all’iniziativa di Leo Club Modena e Amici del Cuore «Così partecipiamo attivamente alla vita sociale e culturale della città»
Studenti a lezione di manovre salvavita. Prima dell’interruzione per la pandemia, numerose ore di educazione fisica si sono trasformate in una palestra di vita. Anzi, per la vita. L’iniziativa da cuori d’oro è stata promossa dal distretto Leo 180 Tb dei Lions. Il Leo Club Modena ha poi coinvolto gli Amici del Cuore. L’associazione ha aderito al progetto, fornendo conoscenze e attrezzature da utilizzare in lezioni diverse dal solito. Le lezioni hanno coinvolto sette istituti modenesi. I magnifici sette che hanno aderito all’iniziativa sono i licei scientifici Tassoni e Wiligelmo, gli istituti Venturi e Guarini, le scuole medie Guidotti, Paoli e Lanfranco. Le ragazze e i ragazzi partecipanti hanno così potuto conoscere da vicino le manovre d’emergenza da eseguire in caso d’arresto cardiaco. L’azione è stata preceduta dalla preparazione. I giovani sono passati dalla carta alla plastica. Hanno messo da parte i libri e afferrato i manichini. Hanno preso un tappetino a testa per sedersi nelle aule. Dinnanzi a loro, i volontari dell’associazione illustravano il punto preciso del cuore sia nell’organismo sia nel manichino. Mostravano come mettere le mani per agevolare la ripresa del battito cardiaco. Indicavano la sequenza corretta per liberare le vie respiratorie e rimettere in moto l’organo fondamentale per la vita prima che sia troppo tardi. I corsi promossi dal Leo Club prendono il nome di “basic life support”, ovvero sostegno di base alle funzioni vitali. Le manovre apprese dalle studentesse e dagli studenti possono essere utili prima dell’arrivo dei sanitari del 118. A volte è necessario siano accompagnate dall’utilizzo di un defibrillatore, per il cui utilizzo occorre una preparazione specifica. Se eseguita in tempo, la rianimazione cardiopolmonare può fare la differenza tra la vita e la morte. Oltre a non sprecare i secondi, è necessario sapere come intervenire tempestivamente. Sapere come muoversi non è stato un problema per il Leo Club. Una volta maturata l’idea, il gruppo guidato da Beatrice Crepaldi s’è subito messo all’opera per il tema operativo distrettuale (Tod). Il Club ha deciso di promuovere l’iniziativa all’interno della propria comunità. Come referente del Tod è stato scelto Rami Al Saeedi. Identificata l’associazione con cui svolgere i corsi negli Amici del cuore, la macchina organizzativa è partita. Roberto Baccarini, presidente dell’associazione, ha fatto da tramite per concordare la scaletta degli interventi nelle scuole. Gli interventi sono partiti a gennaio e si sono conclusi prima della chiusura forzata degli istituti per l’emergenza Coronavirus. Gli stessi Lions modenesi hanno preso parte attiva agli incontri. Mentre i giovani ascoltavano ed eseguivano i movimenti salvavita, i “Leoncini” osservavano e perfezionavano le conoscenze. Tutto nell’ottica di «partecipare attivamente al benessere civico, culturale, sociale e morale della comunità», obiettivo del Lions Club International. «La vita, se tu sai usarla, è lunga», ha sottolineato Crepaldi. Una citazione dal “De brevitate vitae” di Seneca quanto mai attuale. —
G.F.
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