Gazzetta di Modena

Modena

il caso 

Solo e senza cibo da giorni: i carabinieri salvano un 83enne

S.C.

I figli sono lontani e disperato ha chiamato in caserma I militi lo hanno raggiunto poi gli hanno fatto loro la spesa 

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Quando ha visto i carabinieri davanti alla porta di casa gli sono venuti gli occhi lucidi. Per il nonno sassolese è stato come vedere una luce dopo giorni di buio, di solitudine. E anche di fame e di vergogna. Deve essergli costato molto chiamare alle 9 di ieri mattina la sede della caserma e dire semplicemente che lui non mangiava da alcuni giorni, perchè viveva da solo e con i figli lontani, impossibilitati a portargli da mangiare. E lui, 83 anni compiuti e malandato di salute, non se la sentiva di uscire, di rischiare una multa. “Faccio fatica ad arrivare a fine mese” ha confessato a bassa voce prima di riattaccare. Quando i due sottufficiali, un uomo e una donna, hanno suonato al campanello si sono trovati un pensionato di 83 anni, emigrato da giovane negli anni '60 dalla Campania, per lavorare nelle ceramiche della zona. Ha tirato su famiglia con la moglie, cresciuto i figli, ma è stata lei ad andarsene per prima per una malattia e ora passa le giornate in compagnia dei suoi ricordi. E di quasi nient'altro. Frigorifero vuoto, come hanno potuto constatare i due carabinieri che sono andati a fargli la spesa; l'hanno deciso seduta stante, vendendolo in grave difficoltà. Sono andati nel supermercato più vicino e pagato di tasca loro i generi di prima necessità, assicurandogli un minimo di autonomia per un paio di giorni. Senza tante parole inutili gli hanno messo la spesa sul tavolo, si sono informati sulle sue condizioni di salute, mascherina permettendo, e lo hanno rassicurato. Ora il suo caso è all'attenzione dei servizi sociali del Comune ma per l’83nne la giornata di ieri è stata memorabile. Per una volta in vita sua ha trovato chi ha ascoltato la sua storia senza giudicare ma cercando di stargli vicino, umanamente prima che materialmente. Quando i carabinieri se ne sono andati lo hanno salutato con calore: “Se ha ancora bisogno, se ci sono dei problemi non aspetti dei giorni a chiamarci” gli hanno detto sulla porta. Ora il suo caso è all'attenzione del sindaco per quanto di sua competenza ed è probabile che già da stamattina ci sia qualcuno che dal municipio gli telefonerà per prendere contatto. È possibile sperare che non dovrà più digiunare per giorni né chiedere aiuto ai carabinieri per poter mangiare? Per il pensionato, ormai vedovo da tempo, il bisogno di compagnia è importante quanto un piatto di pasta da mettere in tavola. — S.C.

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