Carpi osserva tre giorni di lutto Telefonate a mille anziani soli
Tre giorni di lutto cittadino, per i morti da Coronavirus: li ha decisi la Giunta comunale di Carpi, come anticipato lunedì. I tre giorni saranno da domani, a domenica.
La bandiera cittadina sarà abbrunata al balcone del Municipio e sarà chiesto a tutti, ovunque si trovino, un momento di raccoglimento alle 10:30 di domani, per unirsi idealmente nel dolore.
Alle attività aperte, la Giunta chiede di rispettare un minuto di silenzio, per stringersi alle persone, conosciute e non, che hanno perso i loro cari in queste settimane. Oggi, inoltre, la ditta Garc sarà chiusa: dalle 11.30 alle 12 ci sarà un collegamento alla pagina Facebook dell’azienda e sarà osservato il silenzio in omaggio a Giorgio Grillenzoni, socio deceduto lunedì.
Spostandosi sui Comuni delle Terre d’argine, è partita un’iniziativa per contrastare l’isolamento provocato dal Coronavirus. Carpi, Novi, Campogalliano e Soliera sono partiti martedì con una prima tranche di mille telefonate a chi ha oltre 75 anni. Si tratta di persone sole o che convivono con altri sempre over 75. Lo scopo è verificare se sono accuditi e informati e nel caso, attivare forme di assistenza e aiuto.
Nel complesso, sono ottomila i cittadini che rientrano in questa fascia, ma come detto si partirà da un migliaio di telefonate, per poi arricchire l’elenco in modo ulteriore.
«Abbiamo individuato i mille grazie ai contatti con le nostre strutture del “Sociale” - spiega il sindaco di Carpi Alberto Bellelli - Poi la lista sarà integrata da segnalazioni di medici di medicina generale che conoscono livelli di dettaglio cui un file anagrafico non può arrivare. Il servizio sarà curato da nostri dipendenti ed educatrici ora non impegnate a scuola». «Saranno contattati solo per telefono e verrà loro chiesto in che condizioni si trovano, se qualcuno si prende cura di loro e se conoscono i numeri da chiamare per bisogni quali la consegna di farmaci - aggiunge l’assessore alle Politiche sociali Tamara Calzolari - la spesa o altre necessità urgenti specie se, causa l'isolamento di questi giorni, hanno perso il sostegno di familiari o amici. Si tratta di un'iniziativa che ci consente di fare sentire meno soli gli anziani privi di rete familiare, e di fornire indicazioni per i loro bisogni primari».
Anche il sindaco di Bomporto, Angelo Giovannini, ha preso un’iniziativa analoga sul suo territorio, invitando i cittadini a telefonare alla popolazione anziana. —
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