Coronavirus, a Modena altri 10 morti, 143 nuovi positivi.| Sono 57 i medici positivi nei due ospedali | Venturi: "Troppi casi tra gli anziani nelle case protette. Nel modenese emerge in modo preoccupante questo problema"
SINDACO E VESCOVO INVITANO TUTTI A UN MINUTO DI RACCOGLIMENTO VENERDì ALLE 12
Venerdì 27 marzo, alle 11.50 il sindaco Gian Carlo Muzzarelli raggiungerà il vescovo Don Erio Castellucci al cimitero di San Cataldo dove il vescovo si reca per un momento di raccoglimento e una benedizione per il “venerdì della Misericordia" della Chiesa italiana. “L’intenzione - spiega monsignor Castellucci, rimarcando le parole della Conferenza Episcopale Italiana - è quella di affidare alla misericordia del Padre tutti i defunti di questa pandemia, nonché di esprimere anche in questo modo la vicinanza della Chiesa a quanti sono nel pianto e nel dolore. Le comunità cristiane, pur impossibilitate alla vicinanza fisica, non fanno mancare la loro prossimità di preghiera e di carità". Alle 12 le campane della Chiesa di san Cataldo e delle altre chiese della città suoneranno. “Fermiamoci tutti per un minuto di raccoglimento dedicato a tutte le persone che soffrono: per quelli che stanno lottando contro il virus e per coloro che la malattia ha strappato alla nostra comunità privandole anche del sollievo di trascorrere gli ultimi istanti circondati dall’affetto dei propri cari”. E’ l’invito rivolto dal sindaco Gian Carlo Muzzarelli ai modenesi “per esprimere vicinanza ai malati e ai familiari delle vittime in giorni in cui non possiamo nemmeno celebrare i funerali come vorremo”.
Guariti in provincia di Modena
In totale alla data di oggi sono 69 le persone guarite clinicamente, con alcune variazioni dovute a correzioni di residenza o di azienda sanitaria. di cui 16 con anche il doppio tampone negativo
- Bastiglia 2
- Carpi 19
- Castelnuovo R. 2
- Castelvetro 1
- Concordia 1
- Fanano 1
- Maranello 1
- Modena 23
- Novi 1
- Pavullo 1
I DECEDUTI
2 a Carpi, due donne di 92 anni e di 101.
2 a Modena una donna di 78 e una di 79 anni
2 a Fiorano, un uomo di 79 anni e una donna di 84 anni
1 a Palagano uomo di 84 anni
1 a Spilamberto donna di 99 anni
1 a Castelnuovo Rangone di 84 anni
1 a Novi di 72 anni
I NUOVI CASI COMUNE PER COMUNE (I COMUNI NON CITATI NON HANNO REGISTRATO NUOVI CONTAGI)
- Bomporto 1
- Campogalliano 1
- Camposanto 1
- Carpi 17
- Castelfranco E. 1
- Castelnuovo R. 4
- Cavezzo 2
- Concordia 7
- Finale Emilia 5
- Fiorano M. 6
- Formigine 8
- Frassinoro 1
- Lama Mocogno 4
- Maranello 4
- Marano 1
- Mirandola 2
- Modena 24
- Nonantola 1
- Novi 3
- Pavullo 3
- Prignano 3
- Ravarino 2
- San Felice S/P 2
- San Prospero 1
- Sassuolo 11
- Serramazzoni 5
- Sestola 2
- Soliera 7
- Spilamberto 4
- Vignola 3
- Non residenti in prov. 7
- TOTALE 143
VENTURI ALLE AUSL: "NEL MODENESE ESISTE UN PROBLEMA CASE PROTETTE. TROPPI ANZIANI CONTAGIATI"
Il commissario Sergio venturi, nel suo intervento pomeridiano per are il punto sull'emergenza, ha rilevafo ome ancora una volta il modenese faccia registrare dei picchi rispetto all'evoluzione regionale. Picchi che Vebnturis addebita soprattutto ad alcune situazioni particolari, e gravi, di contagio avvenute nelle case protette. nel modenese in queste ore sono infatti emersi i casi di San Felice e Maranello. Da venturi un richiamo alle direzioni sanitarie dell'Ausl per seguire meglio la situazione nelle case protette per gli anziani
AGGIORNAMENTO REGIONALE IL TREND CONTINUA AD ESSERE POSITIVO
Sono 10.816 i casi di positività al Coronavirus, 762 in più di ieri. 42.395 i test refertati, 4.350 in più sempre rispetto a ieri. Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi, sulla base delle richieste istituzionali - relativi all’andamento dell’epidemia in Emilia-Romagna.
Complessivamente, sono 4.680 le persone in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (415 in più rispetto a ieri); aumentano di poche unità – come si sta verificando negli ultimi giorni - quelle ricoverate in terapia intensiva, chesono 301, 7 in più rispetto a ieri. Ma crescono purtroppo i decessi, passati da 1.077 a 1.174: 97, quindi, quelli nuovi, di cui 64 uomini e 33 donne.
Al tempo stesso, continuano a salire le guarigioni, che raggiungono quota 792 (71 in più rispetto a ieri), 668 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione; 124 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.
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I DECEDUTI SONO UN CENTINAIO
Per quanto riguarda i decessi, per la maggior parte sono in corso approfondimenti per verificare se fossero presenti patologie pregresse. I nuovi decessi
riguardano:
- 29 residenti nella provincia di Piacenza,
- 16 in quella di Parma,
- 10 in quella di Reggio Emilia,
- 10 in quella di Modena,
- 13 in quella di Bologna (nessuno nel territorio imolese),
- 4 in quella di Ferrara,
- 1 in quella di Ravenna,
- 4 in quella di Forlì-Cesena (2 nel territorio di Forlì),
- 9 in quella di Rimini
- e 1 residente fuori regione.
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Questi i casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi:
- Piacenza 2.213 (91 in più rispetto a ieri),
- Parma 1.611 (86 in più),
- Reggio Emilia 1.698 (112 in più),
- Modena 1.676 (143 in più),
- Bologna 1.253 (di cui Bologna 1.034, 135 in più rispetto a ieri, e 219 Imola, 11 in più),
- Ferrara 212 (8 in più rispetto a ieri),
- Ravenna 451 (64 in più),
- Forlì-Cesena 513 (di cui 241 a Forlì, 26 in più rispetto a ieri, e 272 a Cesena, 33 in più),
- Rimini 1.189 (53 in più).
Posti letto aggiuntivi già allestiti: 4.630, 307 in più di ieri
Da Piacenza a Rimini, continua senza sosta il lavoro all’interno della rete ospedaliera per attuare il piano di rafforzamento dei posti letto disposto dalla Regione. Da ieri a oggi, sono 307 i posti letto allestiti per i pazienti colpiti da Coronavirus, che complessivamente passano da 4.323 a 4.630, tra ordinari (4.116, +294) e di terapia intensiva (514, +13).
Nel dettaglio:
- 589 posti letto a Piacenza (di cui 45 per terapia intensiva),
- 1.052 a Parma (63 terapia intensiva),
- 701 a Reggio (55 terapia intensiva),
- 499 a Modena (89 terapia intensiva),
- 852 nell’area metropolitana di Bologna e Imola (142 terapia intensiva),
- 272 a Ferrara (32 terapia intensiva),
- 665 in Romagna (in particolare: 248 Rimini, di cui 39 per terapia intensiva; 41 Riccione; 113 Ravenna, di cui 12 per terapia intensiva; 54 Lugo, di cui 10 per terapia intensiva; 89 Forlì, di cui 10 per terapia intensiva; 120 Cesena, di cui 17 per terapia intensiva.
A MODENA 57 MEDICI POSITIVI AL CORONAVIRUS TRA I DUE OSPEDALI
Il Policlinico di Modena ha fornito il consueto Bollettino con le principali notizie rispetto alle attività organizzative dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena in riferimento all’infezione COVID-19 attuate in stretta e costante sinergia con l’Azienda USL di Modena, nell’ambito del coordinamento regionale.
Per quanto riguarda il personale che finora ha avuto riscontro di positività per il Corona virus, ad oggi si contano 57 operatori tra i due ospedali. Inoltre, l’Azienda ha previsto un percorso che sarà attivato a breve, per effettuare un numero giornaliero di tamponi tra le varie categorie di personal e i reparti interessati.
Situazione ricoveri casi sospetti e accertati
La situazione di stamattina vede nel complesso ricoverati in Azienda Ospedaliero - Universitaria 284 pazienti COVID positivi: 170 al Policlinico e 114 all’Ospedale Civile. Di questi, sono in terapia intensiva un totale di 65 pazienti, dei quali 30 presso il Policlinico e 35 nella terapia intensiva dell’Ospedale Civile.
I pazienti in degenza ordinaria sono un totale di 204, di cui 132 al Policlinico e 72 presso l’ospedale di Baggiovara. I pazienti sono ricoverati nei settori di Malattie Infettive, Pneumologia e i numerosi settori individuati in entrambi gli stabilimenti attraverso alla riorganizzazione dei reparti a partire dai reparti di medicina di area critica, di medicina Interna e medicina d’Urgenza. Quelli in semintensiva sono 15.
Al momento, nonostante la grande pressione, i posti letto disponibili e quelli progressivamente attivabili hanno garantito la capacità di far fronte alle necessità di ricovero. Situazione personale sanitario Per sostenere il carico aggiuntivo in termini di fardello assistenziale e volumi di pazienti gestiti, sia per quanto riguarda il personale medico che quello del comparto sono in atto da settimane programmi di reclutamento continuo.
L'Azienda Ospedaliero - Universitaria ha completato l'assunzione di 20 medici. Di questi, 3 sono specialisti (un in Malattie dell’Apparato Respiratorio, 2 in Malattie Infettive) con incarico a tempo determinato, cui si aggiungono 17 medici con contratto libero professionale. Di questi, uno ha già conseguito la specializzazione, e 16 sono specializzandi (di cui 14 iscritti all’ultimo anno e 2 al penultimo).
L’Azienda ha poi assunto 80 operatori delle professioni sanitarie: 42 infermieri, 32 operatori sociosanitari, 1 tecnico di laboratorio, 5 tecnici di radiologia, alcuni direttamente, altri tramite l’agenzia interinale. Inoltre, sono state attivate collaborazioni su base volontaria con alcuni medici in pensione. Il personale in servizio presso i reparti e servizi che hanno visto una riduzione di attività si è reso disponibile a svolgere il proprio servizio a supporto dei settori più sotto pressione e lo sta svolgendo efficacemente.
CPL CONCORDIA: CASSA INTEGRAZIONE A ROTAZIONE DOVE POSSIBILE
Si fa il punto sulla cassa integrazione a Cpl Concordia, il colosso cooperativo modenese dell'energia. Vista l'impossibilità di tenere assemblee con i lavoratori, i sindacati nazionali fiom-cgil e fillea-cgil hanno firmato direttamente un accordo con l'azienda, da aggiornare a fine aprile, che prevede l'anticipo delle spettanze inps da parte di cpl e la rotazione dei lavoratori "dove possibile".
L'intesa è stata raggiunta due giorni fa, tenendo presente i decreti nazionali e le disposizioni regionali nell'ambito dell'emergenza coronavirus. In ogni caso, precisano le sigle, "molte delle attività della cooperativa interessano settori quali manutenzioni delle strutture sanitarie e la gestione degli impianti a reti e gas che rientrano nei servizi essenziali", che dunque non si fermano. Le organizzazioni sindacali hanno ribadito che "ai lavoratori impegnati dovrà essere garantito il rispetto delle misure di sicurezza e la fornitura di tutti i dispositivi di protezione individuale". Su tutto questo servirà "un attento monitoraggio del comitato di sicurezza aziendale".
SAN CESARIO LA COOPERATIVA CSC AVVIA LA PRODUZIONE DI MASCHERINE
Sono dodici le cooperative aderenti a Legacoop che, a seguito di una riconversione della loro attività, hanno iniziato mercoledì 25 marzo la produzione di mascherine per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19. La prima realizzazione, poi ampliabile, sarà pari a 400.000 mascherine. Il progetto di intervento, sostenuto con un finanziamento di 100mila Euro da Coopfond, il Fondo di promozione di Legacoop, vede come capofila la Cooperativa CSC di San Cesario sul Panaro (MO), aderente a Legacoop Estense, assieme alla Coop sociale Progetto Quid di Verona, ed è stato attivato per rispondere in modo concreto e collaborativo all’emergenza sanitaria che ha investito il nostro Paese come il resto del mondo e che trova proprio nella mancanza di mascherine uno dei principali fattori di criticità al contrasto del diffondersi dell’epidemia, sia in ambito ospedaliero e sanitario sia in tutti i settori che operano in servizi essenziali di pubblica utilità. Settori dove operano imprese che, in base alla vigente normativa, sono chiamate a continuare ad erogare i propri servizi, quali le pulizie e la sanificazione, l’autotrasporto e la logistica, le cooperative sociali e quelle che operano nel settore agroalimentare, ecc. e che grazie alla disponibilità di mascherine possono continuare a svolgere le loro attività, altrimenti compromesse con evidenti conseguenze negative sull’intera collettività. Le mascherine in produzione saranno di cotone e dotate di un doppio meccanismo con, da un lato, un trattamento Antimicrobico non migrante e ad azione meccanica, che agisce quindi forando meccanicamente la parte cellulare del microorganismo entrando a contatto con circa 25.000 “aculei”, e dall’altro, un trattamento Waterproof, quindi antigoccia, che garantisce l’impermeabilizzazione del tessuto e quindi blocca il passaggio di gocce o di salivazione dall’utente all’ambiente e viceversa.
EMILIA ROMAGNA NUOVA ORDINANZA PER IL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE
Una nuova ordinanza del presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini dà un'ulteriore stretta al trasporto pubblico locale, nell'ottica della limitazione del contagio da Coronavirus. Dal 30 marzo, e sempre fino al 3 aprile, la programmazione del servizio ferroviario regionale vedrà ulteriori riduzioni.
Sarà garantito il servizio nell'arco temporale giornaliero e dovranno essere soddisfatte le esigenze di spostamento dei lavoratori negli orari di punta La programmazione prevederà un servizio con cadenza almeno bioraria ad eccezione della fascia mattutina dalle 9 alle 12 nella quale il servizio sarà sospeso.
Confermate, invece, per quanto riguarda gli autobus, le disposizioni previste in una precedente ordinanza. Non cambia niente anche per taxi e Ncc, che possono essere utilizzati anche per la consegna a domicilio di beni di prima necessità. In questo caso, i Comuni, nell'ambito della propria competenza, possono definire le modalità operative e le tariffe di accesso del servizio.
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SUPERATI 7MILA MORTI IN iTALIA,MA LA CURVA SI STABILIZZA
Si stabilizza la curva dei malati di coronavirus in Italia. Per il quarto giorno consecutivo la crescita dei positivi rallenta e le misure di contenimento prese dal governo sembrano produrre i primi effetti positivi, anche se ancora una volta il paese paga un prezzo altissimo: in un solo giorno sono morte altre 683 persone e il numero complessivo delle vittime dall'inizio dell'emergenza ha superato le settemila, raggiungendo la cifra di 7.503. Non è però Angelo Borrelli, come ormai accade da un mese a questa parte, ad aggiornare gli italiani con il consueto bollettino quotidiano: il capo della Protezione Civile ha accusato sintomi febbrili e, dopo essersi sottoposto al tampone, ha lasciato la sede del Dipartimento della Protezione Civile.
È a casa, a differenza di Guido Bertolaso che è invece ricoverato al San Raffaele da martedì in condizioni stabili. Nelle prossime ore si saprà se Borrelli è positivo o meno al virus, dopo che già sabato scorso era stato sottoposto a degli accertamenti in seguito alla scoperta di 12 casi al Dipartimento ed era risultato negativo.
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Tornando ai numeri, a livello nazionale si comincia a vedere qualche spiraglio. Il numero dei malati è infatti arrivato a 57.521, con un aumento giornaliero di 3.491. Un dato in calo rispetto agli ultimi 3 giorni: martedì i nuovi casi erano stati 3.612, lunedì 3.780 e domenica 3.957.
E anche il dato relativo al totale dei contagiati (quello che comprende anche le vittime e i guariti), che sono 74.386, risulta in calo: 5.210 in più oggi, 5.249 martedì. Un miglioramento che va ricercato nell'aumento del numero dei guariti: martedì era stato di 894 persone mentre oggi è di 1.036, per un totale di 9.362. Tutto ciò non significa certo che l'emergenza è finita, anzi. E, soprattutto, non significa che si possono allentare - non ancora almeno - le misure di contenimento, visto che una parte del paese, seppur minoritaria, continua a non capire, come dimostrano le 8.310 nuove denunce per violazione dei divieti.
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I DATI PER COMUNE DEL 25 MARZO
Dei 179 nuovi casi registrati a Modena il 25 marzo 135 si trovano in isolamento domiciliare, 2 in Terapia intensiva e 42 in altri reparti.
Questa la distribuzione per Comune: Bastiglia 3, Bomporto 2, Camposanto 1, Carpi 26, Castelfranco 9, Castelnuovo 9, Castelvetro 3, Cavezzo 4, Concordia 3, Finale 2, Fiorano 14, Formigine 14, Maranello 7, Medolla 1, Mirandola 4, Modena 28, Nonantola 3, Novi 4, Palagano 1, Pavullo 2, Prignano 4, Ravarino 1, San Cesario 1, San Felice 2, San Possidonio 1, Sassuolo 11, Soliera 2, Spilamberto 1, Vignola 6, residenti fuori provincia 9.
Sono 14 le persone decedute: 3 a Formigine (una donna del 1936, un uomo del 1939 e un uomo del 1945), 2 a Modena (un uomo del 1944 e una donna del 1933), 2 Carpi (uomo del 1939 e donna del 1944), 1 Maranello (donna del 1942), 2 Fiorano (uomo del 1938 e uomo del 1940), 1 Nonantola (donna del 1931), 1 Castelfranco (uomo 1949), 1 Mirandola (donna del 1927) e 1 residente fuori provincia (uomo 1949).
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EMILIA ROMAGNA: 800 NUOVI CASI DI POSITIVITA' IN REGIONE A MODENA ALTRI 14 MORTI E 179 NUOVI POSITIVI
Sono 10 mila 054 i casi di positività al Coronavirus, 800 in più di ieri in Emilia Romagna. 38.045 i test refertati, 4.518 in più sempre rispetto a ieri. Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi, sulla base delle richieste istituzionali - relativi all’andamento dell’epidemia in Emilia-Romagna.
Complessivamente, sono 4.265 le persone in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (273 in più rispetto a ieri); aumentano di poche unità quelle ricoverate in terapia intensiva, chesono 294, 3 in più rispetto a ieri. Ma crescono purtroppo i decessi, passati da 985 a 1.077: 92, quindi, quelli nuovi, di cui 60 uomini e 32 donne.
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Al tempo stesso, continuano a salire le guarigioni, che raggiungono quota 721 (163 in più rispetto a ieri), 608 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione; 113 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.
Per quanto riguarda i decessi, per la maggior parte sono in corso approfondimenti per verificare se fossero presenti patologie pregresse. I nuovi decessi riguardano
- 23 residenti nella provincia di Piacenza,
- 16 in quella di Parma,
- 9 in quella di Reggio Emilia,
- 14 in quella di Modena,
- 17 in quella di Bologna (2 nel territorio imolese),
- 3 in quella di Ferrara,
- 3in quella di Ravenna,
- 3in quella di Forlì-Cesena (3 nel territorio di Forlì),
- 2in quella di Rimini e
- 2 residenti fuori regione.
Questi i casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi:
- Piacenza 2.122 (141 in più rispetto a ieri),
- Parma 1.525 (90 in più),
- Reggio Emilia 1.586 (149 in più),
- Modena 1.533 (179 in più),
- Bologna 1.107 (di cui Bologna 899, 123 in più rispetto a ieri, e 208 Imola, 16 in più),
- Ferrara 204 (14 in più rispetto a ieri),
- Ravenna 387 (19 in più),
- Forlì-Cesena 454 (di cui 215 a Forlì, 4 in più rispetto a ieri, e 239 a Cesena, 13 in più),
- Rimini 1.136 (52 in più).
Posti letto aggiuntivi già allestiti: 4.323, 408 in più di ieri
AUMENTO CONTAGI ITALIA RALLENTA ANCORA, ATTIVO NUOVO DECRETO CONTE OGGI IN SENATO, 'AD APRILE UN DL DA ALMENO 25 MILIARDÌ
Per il quarto giorno consecutivo rallenta l'aumento delle positività al coronavirus in Italia: altre 3.491 quelle riportate ieri. Frena anche l'aumento dei decessi, che hanno superato i 7mila in totale. Sintomi influenzali per Borrelli; Bertolaso ricoverato. Entrato in vigore da mezzanotte l'ultimo decreto, che prevede anche la chiusura delle frontiere italiane. Conte ne annuncia un altro ad aprile «da almeno 25 miliardi». Intesa intanto tra Governo e sindacati sulle aperture delle imprese. Oggi il premier riferirà al Senato.
ITALIA E ALTRI 8 CHIEDONO CORONABOND, OGGI NUOVO VERTICE UE DRAGHI: 'AGIRE IN FRETTA SENZA ESITARE,DEBITO DEVE CRESCERÈ
Oggi nuovo vertice Ue in videoconferenza. L'Italia e altri 8 paesi europei chiedono i coronabond, con Germania e Olanda invece tra i contrari. Bisogna «agire in fretta senza esitare», secondo Draghi. «Il debito pubblico deve salire, perché l'alternativa sarebbero danni ancora peggiori all'economia», spiega l'ex presidente della Bce. Nel Regno Unito positivo al coronavirus il principe Carlo; la regina starebbe bene. La Spagna supera i 3.400 decessi, più della Cina.
IN USA OLTRE 1.000 MORTI E QUASI 70MILA CONTAGI OGGI VIDEOCONFERENZA G20 CON TRUMP SU EMERGENZA
Negli Usa sale a oltre 1.000 morti e quasi 70mila contagi il bilancio dell'epidemia di coronavirus. La metà dei casi è stata registrata nello stato di New York. Trump contro il divieto di esportazione in Ue dei macchinari medici Usa, che non rispettano gli standard di sicurezza europei. Oggi videoconferenza del G20 sull'emergenza coronavirus, col presidente americano.
POSITIVO PRELATO CHE ABITA NELLA STESSA RESIDENZA DEL PAPA MONSIGNORE ITALIANO È QUINTO CASO DI CORONAVIRUS IN VATICANO
Un monsignore italiano in servizio presso la Segreteria di Stato vaticana è risultato positivo al coronavirus. Il prelato vive da tempo a Casa Santa Marta, dove abita anche papa Francesco. Si tratterebbe del quinto contagiato in Vaticano, da cui ancora non arrivano conferme ufficiali. Stamani prevista da Santa Marta la messa in diretta streaming del pontefice..
SERIE A, GRAVINA: PROVEREMO A GIOCARE ANCHE A LUGLIO-AGOSTO 'NON CHIEDIAMO SOLDI,MA CRISI C'È'. OGGI DI NUOVO FIGC-LEGHE La Serie A proverà a concludere il campionato anche spingendosi a giocare in piena estate, «provando a sfruttare anche luglio e agosto»: così Gravina. «Non vogliamo chiedere soldi ma denunciamo uno stato di crisi», spiega il presidente Figc che oggi avrà un'altra riunione in videoconferenza con i vertici delle leghe del calcio italiano. (ANSA).
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