«Io, fotografo in sala parto, mi sento un free climber»
Il carpigiano Medici racconta con le immagini un momento irripetibile «Penso che tutti dovrebbero affrontare quest’esperienza»
Un fotografo che racconta storie di famiglia dalla sala parto all’altare. Questo è il carpigiano Mattia Medici, i cui scatti documentano momenti irripetibili nella vita delle coppie. Come, appunto, la nascita di un bambino. Scatti che, come testimoniano le coppie stesse immortalate, raccontano di sensibilità e delicatezza nell’entrare in punta di piedi a far parte di un momento così privato e intimo.
«Sala parto e matrimoni sono gli eventi principali al centro del mio lavoro - racconta Medici - Possono sembrare appuntamenti molto diversi ma, in realtà, sono numerosi i punti in comune. Per assistere a un travaglio, infatti, può servire la stessa preparazione che occorre per un matrimonio. La differenza è che nel parto non c’è proprio una data fissa. Io incontro le famiglie da molto prima, in entrambi i casi. Per entrare in una sala parto serve rispetto. E io ci metto tutta la delicatezza che possiedo. Potremmo fare questo esempio: se il matrimonio è una palestra che abbina più elementi di reportage, la sala parto è un free climbing, perché non sai se ci si possa entrare di giorno o di notte. E per me è un territorio ancora in buona parte inesplorato».
Medici è, a sua volta, papà: «Sono padre di due bimbe: la prima di dodici anni, la seconda di due. Credo che tutti dovrebbero assistere al parto, nella vita. E dovrebbero farlo già da giovanissimi, perché capire come si arriva al mondo può insegnare tantissimo. E affrontare questa esperienza senza paura è bellissimo».
«Il parto più emozionante al quale ho preso parte, al di là di quelli delle mie figlie, è stato quello dell’anno scorso per San Valentino - conclude Mattia - quando è nata Lena. Si è trattato di un parto veloce, tutto è andato perfettamente. E l’andare in sala parto è l’unico “new born” che conosca. Amo la realtà».
Le immagini di Mattia Medici in questo servizio sono quelle che hanno come protagonisti Irene e Zoe, Giorgia e Gabriel. —
S.A.
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