La riqualificazione in Piazza Mazzini vede il traguardo con l’ex Diurno
Aggiudicati i lavori per il terzo stralcio dell’intervento Allestimenti multimediali nella struttura per il turismo
Anche se ancora non è possibile vederla dal vivo, causa emergenza virus, né tantomeno inaugurarla, prende forma la “nuova” piazza Mazzini. Uno dei principali spazi pubblici del centro storico, caratterizzato da una vasta alberatura e dalla ottocentesca sinagoga sullo sfondo, è quasi pronto in superficie. Per riqualificare la piazza sono stati necessari in tutto circa due milioni di euro compresi gli ultimi lavori annunciati ieri dal Comune. Una volta passato il Covid-19, infatti, arriverà il terzo e ultimo stralcio del cantiere diretto da Roberto Lugli, dedicato alla rifunzionalizzazione all’ex Diurno per il quale sono stati aggiudicati i lavori dedicati al completamento delle finiture interne, gli allestimenti, gli arredi e la realizzazione dei sistemi multimediali della parte sotterranea. Piazza Mazzini si compone di due parti.
La parte soprastante ha visto prima la riqualificazione dell’area vicina alla sinagoga e, di seguito, quella più prossima a via Emilia. In questi ultimi spazi i tecnici comunali dell’assessore Andrea Bosi negli ultimi mesi hanno curato la ripavimentazione, realizzata in pietra calcarea di toni diversi. In particolare sono state ricreate delle aiuole e realizzate altre migliorie urbane mentre la parte più evidente anche per via del colore risulta essere la sorta di “gradino” che introduce alla piazza stessa. Rispetto alla “vecchia” piazza questa parte risulta ora maggiormente visibile e squadrata, in linea con il resto del restyling scelto. C’è anche la possibilità di sedersi negli spazi che vedono al centro i vecchi lucernari del Diurno, riaperti, realizzati in vetro opalino. Mentre in superficie resta da completare solo una piccolissima parte dell’intervento, presto riprenderanno appunto quelli sottostanti. Questa parte storica vede ora attivato - il bando l’ha vinto una impresa del Bolognese - il terzo stralcio del valore di 254mila euro. Trasformerà l’ex albergo diurno in una sorta di “hub” a servizio del turismo, per il quale si stanno definendo le modalità gestionali e l’allestimento sarà caratterizzato da proiettori laser ad alta definizione, schermi e monitor, con possibilità molto versatili per l’utilizzo delle sale create sotto terra. In tutto gli spazi assommano a circa 350 metri quadrati e oltre alle parti moderne comprendono anche il mantenimento di due parti storiche con il restauro di locali originari con ceramiche di inizio ‘900. Si tratta della sala barbieri dove verrà allestito uno spazio per postazioni web individuali mentre i due bagni storici saranno accessibili per le visite guidate che saranno programmate in futuro. Lo spazio dotato di nuovi ascensore e scala, attivo fino agli anni ’70, diverrà dunque un centro a servizio del turismo cittadino, dedicato a una breve sosta, con possibilità di collegamenti internet, servizi igienici, bagno con fasciatoio per i bimbi, deposito bagagli e aree per attività multimediali, eventi, conferenze e mostre. Dopo piazza Roma, molto attiva dopo averla svuotata dal parcheggio alcuni anni fa, presto anche piazza Mazzini si tornerà a riempire. E saranno lontani i tempi delle polemiche, quando il noto architetto svizzero Mario Botta voleva realizzare un “segno” d’autore che però avrebbe oscurato la visione della sinagoga sulla sfondo. —
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