Mamma 39enne uccisa da emorragia o embolo
Una trombo-embolia o una emorragia interna. Sono queste le due prime ipotesi sulla causa che ha provocato la morte di Nicoletta Coppola, 39 anni, di Casalgrande, l’operatrice sanitaria morta dopo aver dato alla luce il suo secondo bambino, in buone condizioni, al termine di una gestazione di quarantuno settimane. Lo ha reso noto la Procura riferendo dei primi esiti dell’autopsia condotta all’Istituto di Medicina Legale. Esiti che però non sono conclusi perché va chiarito cosa può aver provocato l’embolia o l’emorragia: un uso di farmaci o qualche manovra in ospedale. Servirà quindi altro tempo. Per questo il pm Monica Bombana deve aspettare l’analisi di laboratorio dei tessuti organici prelevati. Nel frattempo continua a indagare sula tragedia avvenuta l’11 marzo al reparto di Ostetricia dell’ospedale di Sassuolo per la quale sono indagati tre medici e l’ostetrica che erano presenti al parto poche ore prima della morte improvvisa. —
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