Gazzetta di Modena

Modena

via tiraboschi  

Scoperto, multato e sospeso laboratorio di marchi del fashion

Serena Arbizzi
Scoperto, multato e sospeso laboratorio di marchi del fashion

I carabinieri hanno trovato dipendenti “in nero” in un’attività tessile al piano terra di un palazzo

2 MINUTI DI LETTURA







Avevano allestito un’attività al servizio di prestigiosi marchi del fashion. Solo che si trattava di un laboratorio irregolare in cui operavano tranquillamente alcuni “dipendenti” con tanto di macchine cucitrici da poter utilizzare.

I carabinieri della Compagnia di Carpi hanno messo la parola fine a un laboratorio tessile clandestino. Il laboratorio era stato ricavato al pian terreno di una palazzina di via Tiraboschi. L’attività veniva gestita da parte di due cinesi.

I militari, insieme ai colleghi del Nucleo carabinieri Ispettorato del Lavoro, al momento del loro ingresso, hanno identificato otto cinesi (tre uomini e cinque donne), i quali stavano lavorando su alcune forniture di marchi molto conosciute nel più assoluto silenzio.

Complessivamente, sono state conteggiate 26 macchine cucitrici, tutte regolarmente in funzione.

Al termine del controllo i due soggetti che, di fatto, erano a capo dell’attività sono stati denunciati alla Procura. A loro carico sono contestati più reati: è stato, infatti, scoperto dai militari che i due avevano occupato al lavoro due cittadini cinesi sprovvisti di permesso di soggiorno perché mai rilasciato, sia per averne occupati “in nero” altri quattro.

I militari, contemporaneamente, hanno contestato sanzioni amministrative per una somma totale che ammonta a 21mila 440 euro. In più, è stato adottato un ulteriore provvedimento: si tratta della sospensione dell’attività lavorativa. Provvedimento che può scattare una volta individuato il 100% dei lavoratori presenti non regolarmente assunti. Come è avvenuto, infatti, in questo caso dopo il controllo dei carabinieri.

Gli otto sono poi stati denunciati per aver violato le disposizioni dei decreti del presidente del Consiglio dei ministri. Decreti che hanno come oggetto le “misure urgenti di contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, poiché hanno violato il divieto di assembramento.

Inoltre, hanno omesso di cessare l’attività, nonostante le chiare disposizioni messe in campo nei giorni scorsi per contrastare la diffusione del Coronavirus.

Nell’ambito degli stessi controlli auspicati dalla Prefettura, i carabinieri di Carpi, sempre durante la giornata di martedì, hanno denunciato altre quindici persone.

Tutte queste sono state dichiarate colpevoli di aver violato il divieto di mobilità senza saper presentare una giustificazione necessaria a motivare l’avvenuto spostamento. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google