Gazzetta di Modena

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NONANTOLA 

«Via Larga sembra un circuito di F1» Oltre un centinaio le firme raccolte

Patrizia Cantusci

I mezzi transitano ad alta velocità lungo la Provinciale I residenti si mobilitano: «Servono soluzioni e buon senso»

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NONANTOLA

Via Larga è una delle sette frazioni del Comune di Nonantola. Tre chilometri di distanza, ottocentoventuno abitanti, trecentodiciannove famiglie residenti. Si tratta di un segmento di territorio lungo la via Provinciale Est intersecato da due strade principali che sono via Vaccari e via Mislè. Tutto nella norma, almeno fino a questo punto. Già perché a fare la differenza è la velocità di transito dei mezzi sulla via Provinciale: «Quasi sembra di vivere in un circuito di Formula 1, tra l’altro senza le particolari regole che quello sport prevede. Alle sette del mattino li vedo sfrecciare dal balcone di casa con una sorta di indifferenza verso la sicurezza di tutti che spaventa». Questo è il racconto del residente Massimo Triticucci che dalla sua casa, a cento metri dall’incrocio tra via Provinciale e via Mislè, ha un osservatorio privilegiato sull’increscioso stato delle cose. Oggettività di una situazione che lo ha reso ideatore e promotore di una raccolta firme. Essa ha preso il via a luglio e ha prodotto un risultato di centoquarantacinque adesioni. Un numero scarso, a guardare la preoccupazione esplicitata da tanti. «Non ne sono particolarmente sorpreso. Dispiace, invece, leggere che sui social c’è chi minimizza scrivendo: “prima di attraversare basta guardare a destra e a sinistra”. Incidenti gravi qui ce ne sono stati diversi e questi sono commenti fuori luogo. Sconfortanti», puntualizza Triticucci.

Scarso è, invece, il traffico pedonale. Avviene su uno sterrato che trova asfaltatura soltanto presso l’incrocio principale, stesa anche per tutelare l’accesso ad una scuola statale per l’infanzia, la “Don Ansaloni”. L’inadeguatezza di quello sterrato è altro punto dolente per i residenti.

Tutto ciò è a conoscenza delle autorità grazie all’iniziativa di Triticucci. In data 28 gennaio 2020, dal presidio nonantolano della Polizia Locale dell’Unione Comuni del Sorbara che si è fatto carico della segnalazione, è arrivata la risposta. L’installazione di postazioni velox fisse è impossibile in ambito urbano, quando non presidiato da Polizia Stradale. “La Giunta ha valutato l’acquisto di deterrenti della velocità di tipo “velo box” da posizionare in diverse zone della frazione”, spiega il documento.

«So che le autorità sono consapevoli della situazione e questo conforta tutti, quando tra residenti ne parliamo. Però occorre anche una maggiore sensatezza alla guida. Dall’Amministrazione - chiude Triticucci- ho saputo che, in futuro, questa strada diventerà comunale e che dunque sarà sotto la giurisdizione delle autorità locali. Non nascondo un certo sollievo perché così aumenterebbero anche i margini di intervento da parte del nostro Comune che, di certo, è più vicino alle esigenze dei cittadini». —





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