Carpi. Cinquanta appartamenti per medici e infermieri Tre sono già assegnati
La generosità delle Terre d’argine e lo spirito di solidarietà si stanno dimostrando molto forti, in questi giorni di emergenza. Lo stanno dimostrando tutte le donazioni a favore del Ramazzini e degli operatori sanitari, impegnati in prima linea nel contrastare il virus.
Tra gli appelli che si sono susseguiti nei giorni scorsi, con lo scopo di agevolare le condizioni di lavoro di queste categorie, il cui impegno è fondamentale accanto ai malati, il sindaco Alberto Bellelli ne aveva lanciato uno riguardante le abitazioni. Il primo cittadino aveva, infatti, richiesto la disponibilità di alcuni alloggi vuoti o sfitti da mettere a disposizione di infermieri o medici: 50 proprietari hanno dato la disponibilità, e per tre alloggi è già stato possibile effettuare l’assegnazione.
«La proposta è rivolta sia a chi lavora già presso gli ospedali, sia alle nuove maestranze - spiega l’assessore alle Politiche sociali Tamara Calzolari - Nel primo caso, chi ne ha necessità può rivolgersi direttamente al proprio presidio ospedaliero. Rientrano in questi casi, coloro che preferisco non ritornare a casa per non mettere a rischio la salute delle proprie famiglie».
Le nuove maestranze si possono rivolgere all’ufficio personale dell’Azienda sanitaria. «Il Comune mette a disposizione l’alloggio gratuitamente - specifica Calzolari - Abbiamo chiesto all’Asppi (associazione piccoli proprietari) di stipulare gratuitamente i contratti visto il periodo di emergenza. L’Associazione malati oncologici ci supporta con il pagamento di 200 euro (costo del deposito) più le marche da bollo. Noi, da parte nostra, azzeriamo l’Imu, il tributo locale su questi alloggi». —
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